Il palazzo del New York Times
Andrew Burton/Getty Images
Il palazzo del New York Times
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Premi Pulitzer 2015, i vincitori

Assegnati i riconoscimenti americani al giornalismo. Il più prestigioso al piccolo quotidiano "Post and Courier of Charleston"

Alla soglia del centenario, il Pulitzer, il più importante dei premi giornalistici americani giunto alla sua novantanovesima edizione, ha incoronato giganti dell'informazione ma anche piccoli giornali localistici.
Quattordici le categorie di giornalismo in cui è articolato il premio, 24 i diversi organi di informazione da cui provenivano i finalisti in gara.
Tre riconoscimenti sono andati al New York Times, due al Los Angeles Time, uno a Wall Street Journal e al Whashington Post, ma il più prestigioso è stato assegnato al Post and Courier of Charleston, piccolo quotidiano della Carolina del Sud.

Ecco tutti i vincitori dei premi Pulitzer 2015 (sfoglia).

Il Pulitzer più prestigioso

Il Pulitzer per la sezione più prestigiosa, quella che riguarda la pubblica utilità, è andato a un piccolo quotidiano che ha uno staff di appena 80 persone: il Post and Courier of Charleston, in Carolina del Sud, per una serie di servizi sull'alto numero di morti per abusi domestici nello Stato. 
La serie, titolata "Till Death Do Us Part" ("Finché non morte non ci separi"), è "avvincente" ed esplora le motivazioni per cui il South Carolina è "per le donne tra gli stati più mortali dell'Unione".
"Sono contento che il Pulitzer abbia riconosciuto il valore di questo tipo di giornalismo", ha detto Doug Perdue, uno dei quattro giornalisti il cui lavoro ha spinto il parlamento statale a legiferare in difesa delle donne vittime di violenza.

Il reportage sull'ebola del New York Times

Ansa/EPA/Daniel Berehulak/The New York Times

Il New York Times è la testata ad aver ricevuto più premi Pulitzer, tre.
Il Pulitzer per il giornalismo d'inchiesta è stato assegnato al reporter del New York Times Eric Lipton per come ha descritto gli sforzi aggressivi dei lobbisti americani per spingere i giudici ad abbandonare indagini, cambiare le politiche, far pressione su funzionari federali. In questa categoria è stato premiato anche il Wall Street Journal per la serie di articoli sulla "Medicare unmasked", progetto pionieristico che ha dato agli americani un accesso senza precedenti a dati riservati dell'assicurazione sanitaria.
Alla redazione del New York Times il Pulitzer per il giornalismo internazionale e al fotografo freelance Daniel Berehulak il Pulitzer per la fotografia per il reportage sull'epidemia di ebola in Africa occidentale "che ha messo in luce le responsabilità delle autorità e coinvolto il pubblico".

Un Pulitzer a Seattle Times e Washington Post

Mike Pride Mike Pride, amministratore dei premi Pulitzer, annuncia i vincitori alla Columbia University, 20 aprile 2015, New York Ansa/EPA/Justin Lane

Il riconoscimento per il Breaking News Reporting è andato al piccolo Seattle Times che ha raccontato la valanga di fango nella contea di Snohomish e ha indagato per capire se la sciagura (costata la vita a 43 persone) poteva essere evitata. A Carol Leonnig del Washington Post il Pulitzer per il giornalismo nazionale per i suoi scoop sul "Secret Service" che hanno mostrato le falle nel servizio di protezione del presidente Obama.

La prima volta dell'agenzia Bloomberg

Ansa/EPA/Christian Gooden/St. Louis Post Dispatch

L'agenzia Bloomberg conquista il suo primo premio per il giornalismo divulgativo con Zachary R. Mider con che ha illustrato come molte aziende americane eludono le tasse. La commissione del Pulitzer ha definito la serie di articoli "certosina, chiara e divertente".
Premio per la Fotografia di staff al St. Louis Post-Dispatch per le "immagini potenti" degli eventi di Ferguson, Missouri, dopo l'uccisione del giovane di colore Michael Brown.

Due Pulitzer al Los Angeles Time

Mary McNamara Mary McNamara David Livingston/Getty Images

Premiati per la cronaca locale Rob Kuznia, Rebecca Kimitch e Frank Suraci del Daily Breeze of Torrance, California, per un'inchiesta sulla corruzione in un piccolo distretto scolastico.
Il Los Angeles Times ha vinto due Pulitzer: uno a Diana Marcum per il "Feature Writing" che premia la qualità letteraria, per una serie di articoli sugli effetti della siccità per gli agricoltori e gli abitanti della Central Valley in California; uno per la critica a Mary McNamara che ha illustrato i cambiamenti culturali e la loro influenza sui programmi televisivi.

Tra abusi giuridici e disparità di reddito

Vignette di Adam Zyglis del Buffalo News Ansa/EPA/Pulitzer Board

Pulitzer alla migliore opinione a Lisa Falkenberg dello Houston Chronicle, editorialista che si è concentrata sugli abusi giuridici che hanno portato a ingiuste condanne nel sistema legale e immigratorio.
A Kathleen Kingsbury del Boston Globe premio Pulitzer nella categoria "Editoriale" per una serie di articoli sulle disparità di reddito emerse tramite il ritratto di lavoratori di ristoranti.
Miglior vignettista ad Adam Zyglis del Buffalo News

Non solo giornalismo

Anthony Doerr Anthony Doerr Robin Marchant/Getty Images

Ma il Pulitzer non è solo giornalismo. Il premio per il miglior romanzo è andato ad Anthony Doerr per Tutta la luce che non vediamo (pubblicato in Italia da Rizzoli) e quello per l'opera teatrale a Stephen Adly Guirgis per Between Riverside and Crazy.
Per la poesia è stato premiato Gregory Pardio e per la musica Julia Wolfe, autrice di Anthracite Fields

Premiata la duplice biografia su Pio XI e Mussolini

David I. Kertzer David I. Kertzer Ansa/Nucci-Benvenuti

Nella sezione Biografie o Autobiografie il Pulitzer è andato a David I. Kertzer, professore alla Brown University, per la duplice biografia Il Papa e Mussolini, la storia segreta di Pio XI e l'ascesa del fascismo in Europa.
Kertzer vede Pio XI come una figura tragica, cresciuta con una mentalità da chiesa medievale, impreparato alla sfida totalitaria che avrebbe dovuto affrontare.

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