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Da Philips: 10 cose che cambieranno il nostro modo di curarci

Sensori indossabili, applicazioni, oggetti connessi: la ricetta di Philips per la sanità del futuro si basa sulla prevenzione guidata dalla tecnologia

Ognuno è il miglior medico di se stesso. Lo dice un vecchio proverbio, ma lo dice anche tutta una frangia di aziende hi-tech che sta lavorando per rendere il genere umano sempre più indipendente dall’assitenza sanitaria.

Rimedi fai-da-te? Non proprio. L’ultima tendenza in materia è quella della prevenzione guidata dalla tecnologia: sensori indossabili, oggetti connessi, applicazioni in grado di offrirci un quadro sempre più dettagliato sul nastro stato di salute, favorendo - laddove necessario - l’intervento dei medici e degli specialisti.

A crederci più di tutti è Philips. La società olandese ha scelto proprio il settore dell’healthcare per sviluppare tutta una serie di progetti pionieristici, molti dei quali basati sull'Internet delle cose (IoT), accomunati da un unico obiettivo: motivare le persone ad avere un ruolo più attivo nella tutela della propria salute e del proprio benessere.

In che modo ve lo spieghiamo in questo approfondimento che mostra tutte le principali soluzioni per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la convalescenza "assistita" dalle nuove tecnologie [Scorri Avanti per continuare]

1. Il diabete è sotto controllo

Quella del diabete è un’emergenza globale che costringe quasi 400 milioni di persone a mantenere uno stile di vita sempre attento e controllato. Mediamente - fa notare uno studio redatto dalla Stanford Medicine Scope - sono circa 180 le decisioni critiche che ogni persona affetta da diabete di tipo 1 deve prendere quotidianamente per salvaguardare la propria salute, a cominciare dalla valutazione del livello degli zuccheri nel sangue fino alla scelta della giusta alimentazione. Philips, in collaborazione con la Radboud University Medical Center e Salesforce, ha sviluppato un’applicazione per l'autogestione del diabete che raccoglie e combina i dati provenienti dalle misurazioni cliniche - sia quelle recepite dai vari dispositivi personali, che quelle provenienti dalle cartelle cliniche elettroniche - per fornire un quadro di sintesi in grado di orientare le scelte del paziente. Il plus sta nella possibilità di accedere a un'applicazione specifica nella quale pazienti e medici possono interagire in un ambiente virtuale collaborativo e protetto.

2. L’orologio della salute

Più che uno smartwatch è un vero e proprio dispositivo medico da polso che aiuta a prevenire i rischi associati a uno stile di vita poco sano. Philips Health Watch è un orologio connesso dotato di cardio-frequenzimetro e accelerometro: questi sensori permettono di tenere traccia continuativamente di un’ampia gamma di parametri biometrici (non solo il battito cardiaco ma anche il ritmo delle attività e del sonno), visualizzabili in tempo reale attraverso un’applicazione denominata Philips HealthSuite. Il tutto si traduce in programmi personalizzati sviluppati ad hoc per supportare e motivare l'utente.

3. Dal peso alla pressione: tutto a "misura" di smartphone

Oltre all'orologio della salute, la piattaforma digitale Philips HealthSuite comprende tutta una serie di strumenti di misura "smart" che si connettono allo smartphone (via Bluetooth) per offrire un quadro clinico immediato e di facile lettura. Fra i dispositivi intelligenti, tutti compatibili con l'omonima applicazione per iOS e Android, troviamo il misuratore per la pressione sanguigna (disponibile anche in versione portatile), la bilancia connessa e il termometro auricolare.

4. L'ospedale in casa

Fra i punti chiave della strategia Philips per il mondo sanitario c’è la cosiddetta gestione proattiva della salute, più che un prodotto una filosofia orientata allo sviluppo di applicazioni mirte per ridurre i casi di nuovi ricoveri e i costi della sanità. Due esempi molto concreti di cosa significhi tutto questo nella realtà ci arriva da eCare Coordinator ed eCare Companion, due applicazioni che mettono in connessione medici e pazienti nel passaggio dall'ospedale alle cure ambulatoriali e a quelle domiciliari.
eCareCoordinator fornisce ai medici una panoramica quotidiana delle esigenze di ciascun assistito per intervenire quando, come e se necessario. Nello specifico l'app offre accesso sia a dati oggettivi (parametri vitali, pressione del sangue e peso) che soggettivi, mediante questionari e altre comunicazioni scambiate tra gli operatori.
eCareCompanion rappresenta invece il portale del paziente, uno spazio personale nel quale trovare informazioni sul quadro clinico e lo stato di salute e che permette fra le altre cose di restare in contatto con gli operatori sanitari. La possibilità di recepire i dati provenienti da dispositivi medicali connessi (come bilance, pulsossimetri, misuratori di pressione) favorisce il coinvolgimento e la gestione autonoma della prevenzione o della convalescenza. 

5. Una maschera "smart" contro le apnee notturne

Il nome, Dream Family, la dice lunga sull’obiettivo di questa soluzione: migliorare la qualità del sonno delle persone che soffrono di apnee notturne. Nello specifico, il sistema consta di tre elementi distinti che lavorano all’unisono per il monitoraggio continuo della respirazione: una maschera ergonomica, un hub che si connette in remoto con il team medico e un’applicazione mobile che supporta il paziente con avvisi motivazionali, contenuti informativi e suggerimenti utili. 

6. L’ecografo portatile che si connette al tablet

Lumify è uno scanner a ultrasuoni portatile che può essere utilizzato in tandem con un comune dispositivo mobile, ad esempio un tablet. L’obiettivo, precisa Philips, è offrire alle strutture sanitarie un sistema pratico, ma comunque affidabile e sicuro, per effettuare esami specialistici (ad esempio ecografie) anche da remoto. Lo scanner "parla" con il dispositivo mobile mediante un’applicazioni mobile che offre fra le altre cose servizi di training e formazione per aiutare gli operatori a migliorare le cure e ridurre i costi.

7. La tecnologia punta dritta al cuore

Le malattie cardio-vascolari sono la prima causa di decesso nel mondo occidentale. In questo campo, Philips si sta adoperando per offrire al personale medico procedure efficaci e minimamente invasive in grado di facilitare la diagnosi e la cura pre e post intervento. Ne sono un esempio Heart ModelA.I., EchoNavigator e IntelliSpace Cardiovascular, tre soluzioni software studiate per offrire un quadro clinico dettagliato e onnicomprensivo sullo stato di salute del paziente e facilitare quindi tutte le attività legate a diagnosi, trattamento e decorso post operatorio.

8. Neonati: arriva il diario della crescita

La divisione Avent di Philips ha realizzato un’app che segue lo sviluppo del bambino sfruttando i dati provenienti dalle misure intelligenti. Tutto passa attraverso una piattaforma di digital parenting, denominata uGrow, che si popola con le informazioni provenienti da tutta una serie di dispositivi senza fili connessi - dal baby monitor al termometro smart - e con quelli inseriti manualmente dal genitore (peso, altezza, ecc). Il risultato finale è un vero e proprio diario digitale dello sviluppo del bambino.

9. Lo spazzolino connesso che educa i bambini

Le buone abitudini si prendono da piccoli, soprattutto se c’è di mezzo l’igiene e la cura personale. Da qui l’idea di uno spazzolino connesso capace di stimolare i bambini a lavarsi i denti. Si chiama Philips Sonicare for Kids Connected, ed è in buona sostanza una soluzione che combina i vantaggi della pulizia automatica (la tecnologia sonica, spiega la casa, garantisce fino a 500 micro-oscillazioni al secondo) con l'interazione con un’applicazione mobile che parla ai più piccoli in modo leggero e divertente. L’app, che si sincronizza con lo spazzolino elettrico attraverso la tecnologia Bluetooth, offre ai bambini la possibilità di controllare i propri progressi ottenendo tutta una serie di ricompense virtuali per una pulizia dei denti ben svolta.

10. Aria pulita in casa

Quasi una persona su tre - saranno cinque su 10 nel 2020 - soffre di allergie. Il rimedio definitivo non esiste, ma c'è quantomeno la possibilità di filtrare l'aria, rendendola più pura. Più o meno quello che promette di fare Philips Smart Air Purifier 8000i series, un purificatore che può essere controllato anche da remoto attraverso un'app (Philips Smart Air) disponibile per iOS e Android. Chi soffre di disturbi allergici può in questo modo monitorare la qualità dell'aria di casa, controllando in qualsiasi momento parametri ambientali - quali temperatura e umidità - e livello di pollini e allergeni presenti all'esterno.

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