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Tecnologia

Pericolo droni in 5 punti

Dall'atterraggio sulla Casa Bianca al trasporto di droga. Ecco in che modo un semplice giocattolo può rappresentare una minaccia

Uno dei sogni millenari dell’uomo è quello di poter volare. Anche se difficilmente saliremo a bordo di un drone, la possibilità di poterne avere uno tutto per sé, seppur in formato giocattolo, ha spinto molte persone a lanciarsi nel nuovo hobby. Basta uno smartphone o un tablet per far decollare il piccolo robottino alato che, se dotato di telecamera, permette anche di assistere in tempo reale al panorama che si trova davanti. Ed è questo uno dei problemi che le autorità competenti devono affrontare quando si parla di droni: in che misura viene lesa la privacy delle persone con l’utilizzo degli UAV?

Se la Federal Aviation Administration (FAA) è ancora al lavoro sulle regole per il volo dei droni negli USA, in Italia è compito dell’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, stilare le norme per il decollo e l’atterraggio degli elicotteri in miniatura. Proprio l’Enac ha aggiornato a dicembre la sua bozza normativa sui Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) suscitando però non poche critiche da parte di esperti ed appassionati.

"Un anno di droni: i migliori video del 2014"

In assenza di una piena adozione delle leggi nazionali sul volo dei droni c’è chi se ne approfitta, pensando di passare inosservato con il proprio aeromobile radiocomandato sia durante voli pindarici ad alto rischio che in situazioni non proprio legali, come il trasporto di sostanze stupefacenti dal Messico alla California. Cliccate sulla freccia per scoprire le minacce maggiori di un uso incontrollato dei droni.

Atterraggio sulla Casa Bianca

Il 26 gennaio 2015 un drone della linea DJI Phantom atterra su un albero nel giardino della Casa Bianca alle 3 del mattino. Non se ne accorge nessuno finchè il velivolo cade su un lato della residenza presidenziale. I servizi segreti lo hanno recuperato e avviato le indagini anche se pare che si sia trattato solo di un "errore" da parte di un membro dello staff di Obama. Il Presidente era con la moglie in India ma cosa sarebbe successo se a quel drone fosse stato collegato un esplosivo? La stessa cosa vale per altri luoghi simbolo del potere: da Downing Street a Palazzo Chigi. 

Il terrorismo

Secondo l'Oxford Research Group l’uso dei droni aumenta il numero di attacchi terroristici. E' pur vero che le vicende degli ultimi mesi, come l'attacco drone in Pakistan, riguardano mezzi militari ma è lecito pensare che gruppi terrorisitci possano utilizzare droni più piccoli ed economici da far esplodere in luoghi affollati, anche in Occidente dove non sarebbe così difficile introdurli e farli decollare. 

Corriere per la droga

Era il 20 dicembre 2014 quando un drone che trasportava metanfetamina dal Messico verso la California è precipitato nel parcheggio di un supermercato di Tijuana praticamente al confine tra i due paesi. Il modello, uno Spreading Wings S900, pare sia precipitato per il troppo peso. Il trasporto di droga tramite droni non sembra essere il metodo migliore per spostare grossi quantitativi da un paese all'altro; il rischio di essere intercettati e bloccati è davvero troppo grande. Diverso il discorso per gli spacciatori di quartiere che dal balcone di casa possono far partire il loro aeromobile direttamente nelle mani degli acquirenti. Questo è il trend peggiore da monitorare.

Quella spia del vicino

Parlavano del pericolo privacy. Un conto è camminare per la città e scorgere videocamere di sorveglianza, vigili e poliziotti intenti a controllare il territorio e un altro sapere che lì fuori, tra un balcone e l'altro potrebbe esservi chi utilizza un drone comune per spiare le persone. E' quello che ha ammesso nel giugno del 2013 Robert Mueller, direttore dell'FBI, spiegando come l'agenzia abbia usato droni domestici per le sue indagini. Il pericolo è che a finire nell'occhio alato non siano solo le vite di eventuali criminali ma anche quelle di persone innocenti magari intente a fare altro...

Disordini sociali

Durante la gara tra Serbia e Albania valida per le qualificazioni per l'Europeo di calcio del 2016 un drone scende sul campo di gioco e genera il caos. Porta con sé lo stemma della Grande Albania, territorio che per alcuni comprende la stessa Albania con Montenegro, Macedonia, Serbia e Grecia. I serbi considerano l'atto come un'offesa e sul terreno scoppia la rissa, estesa poi anche sugli spalti. Non è difficile considerare il drone domestico come un mezzo alternativo di protesta, sia politica che sociale. Molti ricorderanno la storia di Mathias Rust, aviatore tedesco atterrato con un piccolo aereo da turismo nella Piazza Rossa di Mosca in piena Guerra Fredda. Quello che voleva essere un atto pacifista può diventare con i droni la scintilla per dar vita a veri atti di guerriglia urbana, un mezzo per provocare indignazione e rancore. Mettete dei fiori nei vostri droni.

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