Panorama d’Italia 2016

Sardegna aperta tutto l'anno per battere la crisi - FOTO e VIDEO

Da Cagliari per Panorama d'Italia, come invertire il trend economico: destagionalizzare, digitalizzare e investire sul territorio

Destagionalizzare e investire in maniera virtuosa, senza dimenticare la digitalizzazione “chiave fondamentale per lo sviluppo”. Eccola la strategia sarda per uscire della crisi economica. Se ne è parlato durante il dibattito L’Italia riparte da Cagliari nella seconda giornata della tappa sarda del tour Panorama d’Italia.

L'italia riparte da Cagliari

Non solo mare

Sono 6 i milioni di turisti che sbarcano nell’isola ogni anno. Pochi rispetto alle sue potenzialità: “In Sardegna nell'ultimo anno abbiamo registrato un trend positivo del 10% - sottolinea Nicola Selloni, il capo di gabinetto dell’assessorato al turismo della Regione Sardegna - Abbiamo intercettato flussi turistici che prima non arrivavano, ma dobbiamo fare di più cercando di programmare nuovi attrattori, che siano culturali o sportivi. Abbiamo investito sugli aeroporti 6 milioni e mezzo di euro per potenziare l’immagine della nostra isola. Siamo riusciti ad ottenere ottimi risultati. Non solo. Abbiamo operato in sintonia con le organizzazioni di categoria per destagionalizzare il turismo, allargare la forbice oltre i mesi estivi individuando defiscalizzazioni adeguate e promuovendo tutti gli eventi a carattere identitario oltre a realizzare piattaforme digitali per far conoscere le nostre produzioni, anche quelle di nicchia”.

Il nodo trasporti

Cinquanta milioni di fatturato e 500 dipendenti in Sardegna: Tirrenia punta a diventare un vettore turistico importante per l'isola. “Abbiamo stipulato accordi con tutta una serie di tour operator per incentivare il turismo creando pacchetti appetibili anche al di fuori della stagione estiva - afferma Roberto Patrizi, direttore commerciale passeggeri della compagnia di Navigazione - Crediamo che lo sviluppo nella parte sud dell’isola abbia ancora margini di crescita e Cagliari è un porto fondamentale. Quest’anno il traffico passeggeri è salito del 20% nei mesi di luglio e agosto”.

Agroindustria e energie rinnovabili sono il futuro

Questo e altri tipi di interventi sono urgenti oltre che necessari. La Sardegna soffre una crisi profonda, ha una disoccupazione molto alta: un giovane su due non ha un lavoro. “Purtroppo non abbiamo una visione industriale della cultura, l’Italia in genere ha grandi potenzialità e non le sfrutta. E qui accade lo stesso - spiega Alberto Scanu, presidente di Confindustria Sardegna - Abbiamo un problema nei trasporti, soprattutto quello aereo che fa acqua da tutte le parti facendoci perdere tante presenze straniere. Il progetto free zone nato 15 anni fa è rimasto una scatola vuota. Abbiamo perso l’industria chimica e quella dell’alluminio. Ora dobbiamo puntare sul turismo, diventando una meta tutto l’anno, sull’agroindustria, sull’energia rinnovabile. E poi bisogna fare un piano di risanamento della zona mineraria pensando a un nuovo utilizzo di quei territori e utilizzare la tecnologia per individuare i flussi turistici e gestirli al meglio. La digitalizzazione è la chiave fondamentale per lo sviluppo”.

L’innovazione tecnologia chiave dello sviluppo

Lo sa bene Alessandra Santacroce, direttore relazioni istituzionali IBM: “La tecnologia sta cambiando il mondo - afferma  - c’è una mole enorme di dati disponibili. Forse troppi. Tanto che orientarsi all’interno di un territorio può addirittura diventare complicato. L’analisi dei dati, quindi, diventa un fattore determinante per pianificare interventi. IBM lavora con molte amministrazioni locali per mettere a punto sistemi di governo del territorio per indirizzare le scelte e pianificare il futuro. L’ultima frontiera è il sistema cognitivo Watson che elabora 300 milioni di pagine al secondo, una mole di informazioni impressionanti e non strutturate. Il suo valore aggiunto è quello di prendere dati diversificati da fonti diverse e tirare fuori ciò che gli è stato chiesto”.

Dunque è uno dei filoni che può contribuire a un "miglioramento dell’occupazione e dell’economia - rilancia Antonio Cabras, presidente Fondazione di Sardegna - Quest’isola vive molto di ricordi e mitizza il futuro. Il turismo rappresenta solo l’8% del prodotto interno loro sardo. Se si raddoppiasse sarebbe ancora poco per un territorio come questo. C’è un gap di domanda che deve essere risolto nel più breve tempo possibile. E le fiches vanno giocate in quei settori che possono dare risposte efficaci”.

Silvia Morara
Il dibattito “L’Italia riparte da Cagliari” per Panorama d'Italia. Modera l’incontro: Giorgio Mulè (direttore di Panorama) Ospiti: Antonio Cabras (presidente Fondazione di Sardegna), Alessandra Santacroce (direttore Relazioni Istituzionali IBM), Roberto Patrizi (direttore commerciale passeggeri di Tirrenia), Alberto Scanu (presidente Confindustria Sardegna), Nicola Selloni (capo di gabinetto assessorato al turismo Regione Sardegna)
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