Chiara Raiola

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Che Cole Poter abbia scritto “Night and day” dopo aver visitato il Mausoleo di Galla Placidia non stupisce affatto. Basta alzare lo sguardo e si resta senza fiato. “Stupefacente”, “meraviglioso”, “straordinario”: gli aggettivi si sono rincorsi uno con l’altro durante la visita alla città segreta, evento inaugurale della tappa ravennate di Panorama d’Italia.

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Da Dante a Klimt

La guida ha condotto gli appassionati di storia dell’arte e tanti curiosi nel cuore bizantino della città attraverso una visita accurata dei mosaici antichi che ornano la Basilica di San Vitale prima e del mausoleo poi, entrambi riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco: “qui si sono ispirati grandi letterati e grandi artisti - sottolinea - a cominciare da Dante Alighieri che visse a Ravenna gli ultimi anni della sua vita per finire a Klimt la cui pittura è stata influenzata dall’oro di epoca bizantina”.

La Basilica di San Vitale

La Basilica di San Vitale è uno dei monumenti più importanti dell’arte paleocristiana in Italia: è stata consacrata nel 548 dall’arcivescovo Massimiano. “L’oriente ha un ruolo dominante - fa notare la guida - sia dal punto di vista architettonico che decorativo”. A terra ci sono armoniche sfumature di marmo, 26 in tutto, e il disegno di un labirinto di età rinascimentale, simbolo del peccato e del percorso verso la purificazione. Ma sono i mosaici i veri protagonisti di questa basilica con tanto oro e verde, scene bibliche, animali e piante. E l’imperatore Giustiniano al quale Dante dedicò il quinto canto del Paradiso appare in tutta la sua maestosità; sulla parete di fronte la moglie, l’imperatrice Teodora, con aureola e gioielli a indicare la sua importanza. “I vestiti che indossano le donne accanto a Teodora sono ricchi di ornamenti. A questi - rivela la guida - si è ispirato lo stilista Karl Lagerfeld per una sua collezione”.

Lo scrigno di Galla Placidia

Il compositore americano Cole Porter, invece, venuto a Ravenna in viaggio di nozze rimase folgorato dal piccolo mausoleo e dalla cupola di stelle. Ed effettivamente si tratta di un monumento straordinario, uno scrigno che Galla Placidia, sorella dell’imperatore Onorio, fece costruire per sé. Esternamente è spoglio, ma dentro è ricchissimo di mosaici perfettamente conservati e illuminati dai raggi che filtrano attraverso le finestre di alabastro.

I mosaici moderni

Un’atmosfera magica che coinvolto tutti i partecipanti all’evento conclusosi con un salto dal passato al presente grazie alla visita del museo T.A.M.O. e alla sezione dedicata ai mosaici a tema dantesco dei grandi autori del Novecento italiano.


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