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Perugia

Mogol, cronista della vita in musica - FOTO e VIDEO

Il leggendario autore dei successi di Lucio Battisti si racconta in un'intervista-concerto a Panorama d'Italia

Tutto esaurito all'università per stranieri di Perugia per l' incontro di Panorama d'Italia con Mogol e la Scarlatto Band nel segno di Lucio Battisti.

Un'intervista-concerto incentrata sulla leggendaria carriera del più grande autore italiano. Si inizia con due canzoni che sono impresse a fuoco nella memoria collettiva: Mi ritorni in mente e Prendila così, due hit che la Scarlatto Band (un gruppo di musicisti che gravita intorno alla scuola di Mogol, il Cet) reinterpreta con grande energia e sensibilità.


 

Poi, la parola al maestro: "Ho iniziato a scrivere testi nel 1960. La Prima volta fu per una mia carissima amica, Mina. La canzone si chiamava Briciole di baci. Da allora non mi sono più fermato" racconta.

"Io non scrivo mai di cose che non ho vissuto. Faccio il cronista della vita, mi ispiro a quel che è successo a me e alle persone vicine. Per un autore la vita reale ha una fragranza che nessuna fiction può avere". Ancora musica. Con due classici senza tempo come Con il nastro rosa e Amarsi un po'.

"Una volta io e Lucio andammo a Londra da Pete Townshend, il chitarrista degli Who. Gli facemmo sentire Emozioni consegnandogli un foglietto con la traduzione in inglese. Si mise all'ascolto e poi disse: torno tra un minuto. Dopo qualche istante si presentò con tutti i dipendenti della casa discografica dove eravamo e disse: ascoltate questo capolavoro".

A proposito di Lucio: "Suonava tutti gli strumenti e ascoltava musica sette otto ore al giorno. Non gli sfuggiva niente". Ancora grandi canzoni interpretate magistralmente dalla vocalist, Carlotta. Nessun dolore Si viaggiare, Impressioni di settembre della Pfm (testo a cura di Mogol), Il mio canto libero e La canzone del sole. Applausi e cori da parte di tutti i presenti. Il Maestro ha colpito ancora...

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