Una task force per presidiare il territorio. Il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, intervistato dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè nella prima giornata di Panorama d'Italia a Perugia spiega nei dettagli le nuove strategie per difendere l'agroalimentare e il Made in Italy. I controlli, innanzitutto, con squadre formate da carabinieri, guardie forestali e ispettori del lavoro che controlleranno 15 territori "a rischio" per verificare il rispetto delle regole contro il caporalato, che definisce "piaga del nostro paese".

Ma il ministro ha affrontato anche temi complessi come gli accordi commerciali con gli Stati Uniti e la tutela del made in Italy nel settore agroalimentare.

Accordo Ttip lontano

"Secondo me - sottolinea il ministro - portare a termine il trattato Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership, l'accordo per la liberalizzazione degli scambi tra Usa e Europa, ndr) oggi è molto complicato. Certo, per noi sarebbe un'occasione importante per tutelare i prodotti italiani. Ma è una materia molto complessa. In questi mesi l'Europa si è spesa molto nella trattativa con gli Stati Uniti, gli Stati Uniti un po' meno".

Export

"C'è stato un record di esportazioni negli Usa" dice il ministro, "36-38 miliardi di euro, con un incremento del 20 per cento. Complessivamente l'anno scorso c'è stato un incremento del 3,5 per cento dell'export e del 7,5 per cento dell'agroalimentare. Stiamo cercando di fare un'operazione straordinaria con i nostri vini in Cina. L'obiettivo è fermare produzioni che non hanno nulla a che vedere con i nostri prodotti. Per fare questo bisogna fare una grande promozione sulla vetrina globale di Alibaba".

Umbria

Qui c'è un territorio con una grande potenzialità. "L'enograstronomia può fare la differenza, si tratta di sistematizzare questo lavoro. Una regione come questa deve sapere interpretare un cambiamento sul fronte logistico e scambio merci".

Il dopo Expo

Tante imprese hanno usato bene la vetrina di Expo: "C'è stato un effetto immediato. Si sono strutturate meglio le partnership, in questi mesi si stanno perfezionando nuovi contratti con paesi impensabili prima dell'esposizione".

Vaucher in agricoltura

"Penso che sia giusto riflettere su come orgnizziamo i vaucher. Soprattutto in agricoltura sono serviti per fare uscire dal sommerso una parte delle attività. Ci sono delle distorsioni, vedremo i numeri, il monitoraggio si concluderà a fine mese. Bisogna aprire una riflessione, lavorare sulla tracciabilità dei vaucher.

Lotta al caporalato

"Il caporalato è una piaga storica di questo paese, non è semplice combatterlo, soprattutto nel settore agricolo. Bisogna presidiare il territorio. Per questo abbiamo attivato task force  straordinarie di carabinieri, forestali e ispettori del lavoro che in 15 territori nella stagione calda agiranno sul verifica e il presidio del territorio con le modalità che riterranno più opportune. Nel frattempo in Parlamento stiamo discutendo una legge che, tra l'altro, prevede la confisca dei beni agli imprenditori che utilizzano il caporalato, come si fa con i mafiosi".

Made in Italy

"Dobbiamo perfezionare accordi con gli altri paesi. Questa è la strada giusta per tutelare il Made in Italy. Siamo stati i primi ad aprire un nuovo corso con l'argentina o con il messico.Il fronte è aperto. Tutela e promozione sono i due fronti sui quali lavorare".

Riforma Costituzionale

"Quando cambi gli articoli fondamentali nella sua seconda parte e introduci delle novità nei meccanismi decisionali, non si può ridurre tutto in poche parole. Sono partite complesse, bisogna scommettere su questo nuovo scenario. La riforma costituzionale è un'operazione che aiuta questo Paese. Ha un carattere storico, io sono per il sì".


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