Panorama d’Italia 2016

Per flaconi, fiale e siringhe non ci batte più nessuno

Stevanato aveva 60 concorrenti: oggi il gruppo è leader mondiale

Stevanato

Chiara Raiola

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Un campione del mondo. Non si può definire altrimenti Stevanato Group, saldi valori veneti e profonde radici a Piombino Dese dove dalla fine degli anni Quaranta si producono flaconi, fiale, tubofiale e siringhe per l'industria farmaceutica: con un fatturato di 337 milioni nel 2015, per oltre il 90per cento grazie all'export, 3 mila dipendenti e 5 miliardi di pezzi prodotti all'anno, ha una massiccia presenza in Europa, Cina, Messico, Stati Uniti e Brasile.

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"Tutto inizia con mio nonno Giovanni che apre un laboratorio artigianale a Venezia per la produzione di flaconi" spiega Franco Stevanato, poco più di 40 anni, un sorriso disarmante che nasconde grinta da vendere. È lui a guidare il gruppo come amministratore delegato assieme al fratello Marco (vice presidente) e al padre Sergio (presidente). Un'azienda familiare che crede fermamente nel lavoro di squadra: "Nel nostro consigio di amministrazione ci sono cinque membri indipendenti, persone di valore con un respiro internazionale". La competenza, infatti, è una delle chiavi di questo successo imprenditoriale. Non solo. "Ricerca e sviluppo del prodotto, innovazione e acquisizioni mirate", sottolinea Stevanato, sono indispensabili per raggiungere risultati eccellenti. "I primi vent'anni sono stati duri, avevamo 60 competitor, oggi siamo primi al mondo grazie a tanta disciplina e sacrificio". L'internazionalizzazione resta prioritaria: Russia e India i mercati del futuro.

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