L'eleganza dei portici, le grandi piazze, e i caffè storici in cui rilassarsi con uno spritz all'ora dell'aperitivo. Da Padova però si può tornare con due cartoline diverse. Due percorsi poco conosciuti dai quali la città del Santo si lascia ammirare regalando altrettante viste uniche. La prima è tra i canali, sull'acqua, ed è l'ultima traccia di una città fluviale, oggi quasi scomparsa.

Il tour alla scoperta della Padova segreta organizzato da Panorama d'Italia e a cui hanno partecipato in tanti, tra turisti e abitanti della città, comincia, infatti, navigando l'ultimo tratto rimasto del naviglio interno che un tempo attraversava la città fino alle porte Contarine.

Un viaggio da fare a bordo di una imbarcazione che ricorda le gondole veneziane, tra le briccole - i pali di legno utilizzati per indicare i canali navigabili - e le storie che ogni angolo nasconde.

Si passa dal Borgo della Paglia ad esempio, dove nel 1508 nacque Andrea Palladio, l'architetto più importante all'epoca della Serenissima, tanto da creare una tipologia di residenza patrizia che prende proprio il suo nome.

Dal Cinquecento si arriva al Medioevo, passando sotto un ponte medievale in pietra tipicamente ottocentesco. Fino ad arrivare a uno snodo fluviale dove il naviglio si stacca dal corso principale del Battiglione.

Proprio in questo punto si incontra uno degli edifici principali della Padova antica, ovvero il Castello Carrarese, seconda reggia voluta da Francesco il Vecchio da Carrara e che non ha i tratti tipici della fortezza militare. E' un castello reggia, utilizzato ai tempi per incontri di rappresentanza, con sale affrescate - 16 quelle individuate fino ad oggi - che rendono Padova una vera e propria “Capitale dell'affresco”, così come è stata presentata la città nella richiesta presentata all'Unesco per essere inserita nella lista dei patrimoni mondiali da tutelare.

Il castello è successivamente divenuto un carcere - dismesso alla fine del secolo scorso - mentre la torre è stata trasformata in osservatorio di ricerca dalla Serenissima e da 249 anni ospita la sede dell'osservatorio astronomico di Padova.

Al suo interno c'è una sala meridiana, che ha ospitato le prime ricerche e dove sono state condotte le prime rilevazioni del territorio, e un altro ambiente - la sala delle figure - con affreschi del '700 risalenti alla conversione della struttura.

Da questa sala si accede a una terrazza panoramica che regala una vista unica della città di Padova.

Da un'altezza di quasi 40 metri - e dopo circa 250 gradini - è possibile scorgere i monumenti più importanti della città: il Palazzo della Lagione, la Basilica di Santa Giustina e la Basilica del Santo. E dall'alto, Padova regala un panorama unico fatto di ricchezze architettoniche, alberi secolari e canali d'acqua. Come dire, tutta la storia della città in un'unica cartolina, da custodire gelosamente.

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