Padova

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Elite coccola i ciclisti di mezzo mondo, compresi quelli che non escono di casa

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Stefano Caviglia

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Come raggiungere un fatturato di 30 milioni, producendo solo rulli per pedalare da fermi in casa (strutture su cui mettere la bici vera, non cyclette), borracce e portaborracce per ciclisti? Semplice: basta essere conosciuti come i più bravi al mondo.

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È quel che succede alla Elite di Fontaniva, che esporta il 90 per cento della produzione in 70 Paesi. Il primo biglietto da visita è la sede, un’antica fornace restaurata con un curatissimo giardino. Uno degli ambienti ospita la palestra, dove i dipendenti pedalano nella pausa pranzo e i cittadini della zona possono andare ad allenarsi. L’impresa è stata fondata nel 1979 da Amerigo Sartore, scomparso nel 2010. Da allora è affidata all’amministratore delegato Giulio Bertolo (più di vent’anni in azienda) che sta preparando il passaggio del testimone ai due figli del fondatore, Andrea e Nicoletta. I dipendenti sono 48, solo amministrativi e commerciali, perché la manifattura è affidata a piccole unità produttive della zona che lavorano con attrezzature e su progetti di Elite. Unica eccezione, l’acquisto di una società che produce borracce, avvenuto otto anni fa, "solo perché non riuscivamo a raggiungere la qualità giusta" spiega Bertolo. La cura maniacale del prodotto è il primo segreto di questo successo, a cui si aggiunge anche il dialogo con il cliente. "La vera ricchezza di Elite è aver conquistato la fiducia dei ciclisti di tanti Paesi" aggiunge Bertolo.

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