Gianni Poglio

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Una delle più belle voci del pop italiano. Annalisa, reduce dal successo del suo ultimo album Se avessi un cuore si è raccontata a Panorama d'Italia davanti ai suoi fan che, a Padova, hanno stipato il Centro Culturale Altinate San Gaetano.

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"Domani parto con le nuove date del tour. La scaletta è pronta e non vedo l'ora di farla sentire ai miei fan" ha detto prima di eseguire live tre hit dal suo repertorio. L'esperienza ad Amici, l'ultimo Festival di Sanremo con Il diluvio universale e un disco nel segno dell'elettropop: "Il diluvio universale è una canzone che cerca di afferrare il senso dell'amore, un'impresa difficile ma molto stimolante. I talent show  hanno una funzione perché consentono a chi vive in provincia (io vengo da Savona) di capire meglio e più da vicino come funziona il mondo della musica. In Se avessi un cuore ho voluto partecipare al processo compositivo dei brani" racconta

Annalisa ha nel suo curriculum una laurea in Fisica conseguita prima che la sua carriera decollasse: "Sembrano aree senza punti di contatto, la musica e la fisica, ma non è così. Un cantautore, come un fisico teorico, si avventura in territori inesplorati e produce quello che ancora non c'è. Basti dire che gran parte dei ricercatori del Cern di Ginevra sono musicisti o appassionati musica, anche di generi forti come l'heavy metal o il punk" spiega.

Potendo scegliere un artista italiano con cui intrecciare la voce, Annalisa non ha dubbi: "Tiziano Ferro". Dopo le parole, la musica: tre brani  piano e voce la dimensione ideale per esaltare le doti vocali di Annalisa che quando canta incanta. Si comincia con la title track dell'ultimo lavoro, un pezzo pop dalla melodia che fa centro al primo ascolto. A seguire, Coltiverò l'amore e Una finestra tra le stelle cantata in coro dal pubblico presente. Applausi, un mazzo di fiori e poi via di corsa verso la prima tappa del tour. In Svizzera.

Alla prossima!

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