Padova
iStock
Padova
Panorama d’Italia 2016

Padova: 5 cose da sapere

Curiosità, leggende e primati della città dei "tre senza", di Sant'Antonio e dell'Università del Bo

La città dei "tre senza"

Padova è la città del "Santo senza nome", del "prato senza erba" e del "caffè senza porte": nel famosissimo detto padovano si ironizza sul fatto che S.Antonio sia chiamato semplicemente "Il Santo", che il celebre caffè Pedrocchi un tempo fosse aperto giorno e notte per dare ristoro a qualunque ora e che il Prato della Valle sia in effetti piantumato, e quindi senza erba, se non nelle parte centrale dell'Isola Memmia. 

L'Orto botanico

L'Orto botanico di Padova è stato fondato nel 1545 ed è il più antico al mondo. Nato per la coltivazione delle piante medicinali dell'Università, era chiamato in origine "Giardino dei semplici". Dal 1997 fa parte del patrimonio dell'Unesco, e conta al suo interno circa 6000 piante provenienti da tutto il mondo. Nel 2014 è stato arricchito con il "Giardino della biodiversità", avveniristica struttura che ricrea i climi del pianeta. 

Il castello dell'amore

Nel 1200 si cominciò a celebrare una festa, in Prato della Valle, che consisteva in un finto assalto a un castello. Questo veniva eretto al centro della piazza, in legno, e vi entravano le più belle e nobili ragazze padovane. L'assalto veniva compiuto da altrettanti giovani della città, che lanciavano alle fanciulle frutta, fiori, e profumi. La festa si concludeva quando il castello veniva "espugnato" e ragazzi e ragazze, per mano, si recavano ai banchetti organizzati nei palazzi.

La Basilica di S.Antonio

Una delle chiese più grandi al mondo, viene visitata ogni anno da circa 6 milioni di persone ed è tra i santuari della cristianità maggiormente venerati. Custodisce la tomba di S.Antonio di Padova e le sue reliquie, tra le quali il mento e la lingua incorrotta. Secondo la leggenda (priva di fondamento storico), nello stesso luogo dove ora sorge la basilica c'era un tempio dedicato alla dea Giunone. Nella piazza antistante  si può ammirare il monumento equestre del Gattamelata, realizzato da Donatello.

L'Università del Bo

Dopo Bologna, l'università di Padova è la più antica al mondo (è stata riconosciuta pubblicamente nel 1222), ed è anche l'unica ad avere il nome di un animale: quello del bue, cioè "il Bo". Venne chiamata così perché il palazzo che la ospita era in origine di proprietà di un macellaio che aveva nello stemma il teschio di un bue. Al suo interno vi è ancora il Teatro anatomico, installato nel 1594 per gli studi di medicina, con sei giri di palchi in legno accanto al tavolo delle autopsie. Nella sala dei Quaranta è conservata la cattedra di Galileo.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti