Sergio Luciano

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La temperatura del pianeta continuerà ad innalzarsi, ma riusciremo ancora a produrre buon vino anche alle latitudini più calde; le previsioni metereologiche oltre i 15 giorni non sono più ancorate a modelli deterministici e quindi non sono affidabili; le batterie al litio possono infiammarsi o esplodere tutte, non solo quelle del Samsung, e se bruciassero, guai a spruzzarle con acqua: il litio scinde idrogeno e ossigeno e può determinare brutte esplosioni. È Focus il ?marchio di fabbrica? di queste e altre curiosità che hanno costellato la densissima mattinata al Politecnico di Milano per la tavola rotonda ?Processo ai cambiamenti climatici: esistono davvero, di chi è la colpa, come affrontarli??

L'emergenza-clima è tutt'altro che risolta, i combustibili fossili (carbone, gas e petrolio) la fanno ancora da padrone e continuano a emettere quantità pericolosissime di anidride carbonica in atmosfera. Ma la notizia buona è che Cop21 ha rappresentato una svolta di consapevolezza senza precedenti e ha visto Paesi rappresentanti del 95% delle emissioni attuali d'accordo non solo nel ridurle ma anche nel farlo prima di quanto dieci anni fa si ipotizzasse di fare al Vertice di Kyoto. Un vertice peraltro inficiato dall'assenza dei principali Paesi inquinatori: Stati Uniti, Cina, India e Brasile.

Dunque qualche prospettiva più serena c'è e coinvolge anche l'Italia, su cui a fare il ?punto? è stato il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti che, trattenuto a Roma per un impegno governativo, ha però inviato un lungo videomessaggio:

?Il Senato approverà l'adesione italiana all'accordo Cop21 di Parigi sul clima, già approvato dalla Camera, la prossima settimana o al più tardi entro quella successiva, comunque prima della riunione di Cop22 a Marrakesh?, ha detto Galletti. ?E così quindi, dopo appena 11 mesi dal vertice di Parigi, l'Italia aderirà a un piano che cambia la storia del mondo e che ha messo d'accordo il 95% dei Paesi produttori di emissioni. Oggi è chiaro a tutti che l'economia circolare e un'approccio sostenibile all'uso delle risorse ambientali sono parti integranti del fenomeno che definiamo Industria 4.0 e che è anche il piano strategico dello sviluppo industriale italiano stilato dal governo. Non a caso nella legge di bilancio per il 2017 è stata inserita una norma sull'economia circolare che premierà gli investimenti in tecnologie ambientali con la formula del superammortamento del 240 per cento e con forti sconti in termini di credito d'imposta per le attività di Ricerca e Sviluppo in questo settore?.

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Galletti ha poi aggiunto che Cop21 comporterà ?un cambiamento di stili di vita, dall'economia ai comportamenti sociali, e nei prossimi anni nulla sarà più come prima. Il Protocollo di Parigi indurrà l'abbandono del modello economico-produttivo lineare del Novecento. Il nuovo modello sarà quello dell'economia circolare, che risparmia le materie prime e punta sulla riciclabilità del prodotto. La componente ambientale dei processi produttivi diventerà fondamentale e i primi che lo capiranno e si comporteranno di conseguenza avranno un vantaggio competitivo importantissimo. Quanto al nostro Paese, siamo leader in Europa in termini di produzioni di energia rinnovabile e siamo tra Paesi europei che hanno tagliato più emissioni di Co2. Vogliamo però promuovere anche una diffusa evoluzione degli stili di vita, e per riuscirci come ministero stiamo per promuovere gli Stati Generali dell'Educazione ambientale, cominciano dal formare i formatori?.

Tra gli altri interventi, quelli di Marino Gatto (ordinario di ecologia del Politecnico di Milano), Guido Guidi e Daniele Mocio (ufficiali dell'Aeronautica Militare), Fabio Inzoli (direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico), Antonello Provenzale (direttore dell'Istituto di Geoscienze del CNR) e Giancarlo Morandi (presidente del Cobat, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo).

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Proprio Morandi ha ricordato che solo il riciclo degli oli lubrificanti, con le modalità e capillarità con cui li tratta l'Italia rispetto alla Germania, comporta il risparmio di 200 milioni di tonnellate di Co2 all'anno in più dei tedeschi. E, sull'emergenza attuale delle batterie al litio inaffidabili, ha reso noto che è quasi al termine ?uno studio congiunto tra noi e il Cnr sul recupero del litio usato, che oggi nessuno al mondo sa fare ma che noi abbiamo inquadrato correttamente. Il processo ormai lo conosciamo, stiamo ora studiando il modo per industrializzarlo?.

 

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