Mikol Belluzzi

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Una garanzia totale sui prodotti, che copre anche il ritiro gratuito a casa dell’utente, quando questi saranno dismessi dall’acquirente. È questo Cobat Zero Waste, il nuovo progetto di Cobat, il Consorzio nazionale raccolta e riciclo, presentato oggi a Milano nell’ambito del tour di Panorama d’Italia.

In pratica chi compra un prodotto che aderisce al progetto Cobat Zero Waste avrà la possibilità di attivare una garanzia aggiuntiva online, scaricare un attestato e richiedere il ritiro del prodotto a fine vita. Il tutto senza limiti di tempo e in modo gratuito. Un progetto che s’inserisce in uno scenario già virtuoso. "Oggi siamo primi in Europa per raccolta e riciclo di prodotti che non derivano da rifiuti urbani" dice Giancarlo Morandi, presidente di Cobat. "Si tratta di una vera e propria miniera da 39 milioni di tonnellate che ogni anno viene riutilizzata e non finisce in discarica". Una garanzia in più per il consumatore che fin dal momento dell’acquisto può effettuare una scelta ecosostenibile senza costi aggiuntivi e con un servizio personalizzato di ritiro.

Il primo partner a sottoscrivere un accordo con Cobat è Abb, gruppo leader nell’energia e nell’automazione, finalizzato al riciclo delle batterie degli inverter dei pannelli solari di cui è il più grande produttore europeo. "Si tratta di un inverter per impianti fotovoltaici utilizzati nelle case private che ha delle batterie che verranno tracciate e riciclate grazie al nuovo progetto Zero Waste" afferma Fabrizio Lorito, marketing manager DM division Abb. "Ci sembrava una garanzia ideale per il consumatore finale". Ma questa soluzione è applicabile a tantissime aziende e ai loro prodotti.

"Con questo nuovo progetto chiederemo ai nostri produttori-soci di garantirsi che in futuro i beni che hanno immesso sul mercato vengano riciclati correttamente e questo attraverso una banca dati alimentata direttamente dalle aziende" aggiunge Claudio De Persio, direttore generale di Cobat. "Inoltre, stiamo già lavorando con Enel perché le batterie a fine vita di auto elettriche e ibride siano stoccate nei loro depositi".

Il progetto di Cobat è stato presentato nella sede di Regione Lombardia, prima area italiana per riciclo dei rifiuti. "In effetti, la Lombardia è molto virtuosa: ogni cittadino produce 456 chili di rifiuti l’anno, quantità in continuo calo, di cui l’84,1 per cento viene recuperato tra materia ed energia" conferma Elisabetta Confalonieri, dirigente regionale. "Sul fronte della raccolta differenziata, invece, siamo arrivati al traguardo del 59 per cento".

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