Chiara Raiola

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Work-Life balance, ovvero quel difficile equilibrio che consente di conciliare lavoro e vita privata. È stato questo il grande tema che ha fatto da sfondo al quarto appuntamento di “Carriere e lavoro” a Milano, organizzato da Panorama d’Italia in collaborazione con Hrc, la community dei responsabili delle risorse umane di grandi aziende italiane e multinazionali.

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L’esempio di Danone

E non si poteva fare altrimenti dato che ad ospitare l’evento è stata Danone, che della flessibilità ha fatto la sua bandiera. “Noi siamo focalizzati sulle persone - dice Riccardo Romano, direttore del personale di Danone Italia - cerchiamo di ascoltare tutti”. La filosofia “work-life balance” nell’azienda, famosa per gli yogurt, significa telelavoro, cellulari e computer per tutti, niente timbrature del badge, parcheggio per le mamme con bambini fino a un anno di età. Non è un caso, forse, che la metà dei 500 dipendenti è donna. Il risultato di questa politica aziendale è che “si lavora meglio, con il sorriso e si rende di più”.

Per le donne è tutto più difficile

La flessibilità è una delle caratteristiche che la maggior parte delle ragazze presenti all’evento indica tra le priorità nella scelta di un’azienda. “Io sono ancora all’università - racconta Laura - la maternità è lontana, ma ho visto le difficoltà di mia madre. Mi piacerebbe un percorso diverso”.

Consigli e suggerimenti

E proprio il percorso professionale è “quello che si deve cercare, non un semplice lavoro”, suggerisce Giulio Beronia di Hrc. Come fare a trovare un impiego e cosa indicare nel curriculum e nella lettera di presentazione, invece, lo hanno spiegato ai ragazzi presenti Manuela Quaglini (Talent & Learning Iead Italy and Greece di Danone), Stefania Battaglino (Formazione, sviluppo e rapporti con le università di Edison), Vincenza Albanese (Hr & Payroll manager di Tech Data) e Guglielmo Cremona (Hr manager service di Ge Healthcare).

“Fare tesoro di ciò che viene detto - è l’indicazione di Hrc - perché lì fuori c’è il mercato del lavoro. E va aggredito nella direzione giusta. Bisogna scegliere con attenzione dove andare a bussare e capire come “vendere” le proprie competenze nel modo più efficace e convincente".

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