di Giuliana Matarrese

È stata una vera e propria anticipazione dell’Eicma, l’esposizione italiana del ciclo e motociclo, che apre a Milano dall’8 novembre: così ha definito Stefano Casalini, consigliere delegato della più importante fiera mondiale di settore (24 mila mq per 1.075 espositori) l'incontro "Moto e design: il futuro delle due ruote", organizzato per il tour Panorama d’Italia in collaborazione con il mensile ICON.

A moderare l’incontro, Michele Lupi, direttore di ICON e grande appassionato di motori che ha destinato al tema, all'interno del suo mensile, l’intera sessione "Wheels", la punta di diamante di Mondadori in materia secondo il direttore di Panorama Giorgio Mulè, intervenuto ad inizio della serata.

Alle spalle dei relatori le immagini della sezione Wheels di ICON oltre a dettagli, curiosità e storie che raccontano un fascino sempiterno, quello del rumore del motore che romba.

Dalla tradizione all'alta tecnologia

Protagonisti del dibattito, due figure professionali che rappresentano i due lati della medaglia nel panorama contemporaneo: da un lato Andrea Ferraresi, responsabile del design center Ducati, dall’altra Pietro Figini, customizzatore di TPR Italian Factory.

Laureato in ingegneria aeronautica con il sogno segreto di volare, una tesi in Ferrari sull’aerodinamica sperimentale, Ferraresi è la mente che sta dietro la creazione di modelli iconici come la Panigale disegnata da Gianandrea Fabbro, la superbike veloce, potente e decisamente italiana, l’unica moto ad aver mai vinto il Compasso d’Oro.

Decisamente più votato alla manualità l’approccio di Figini, una passione per le Enduro e una laurea in Cattolica, approdato alla customizzazione per caso, creando una moto per sé nel garage di casa.

Il passato dell’officina che rivive oggi nell’ufficio di Figini (in una casa milanese di ringhiera dove i clienti possono passare a controllare l’avanzamento dei lavori del proprio mezzo), e la tecnologia che si spinge al limite, si sono così confrontate di fronte agli ospiti (tra cui 10 studenti dello Ied iscritti ai corsi di design del prodotto).

“Esistono già al momento degli studi ad un livello abbastanza avanzato sulle macchine con la guida automatica – ha raccontato Ferraresi a proposito di innovazione spinta – un concetto chiaramente più difficile da applicare alle moto che, essendo su due ruote non hanno la caratteristica dell’equilibrio”. Quello che fa davvero la differenza, in questo caso, è il livello di eccellenza raggiunto da motore ed elettronica.

Il tutto però deve essere "vestito" in modo impeccabile. E lo sa bene Figini, i cui clienti cercano la ruvidezza, la ricerca nel design, e si appassionano a modelli che sono nati negli anni sessanta. “Nel mio mestiere si assiste adesso ad un ritorno al passato: modelli di riferimento sono il chopper, ovvero la moto di Easy Rider, e il Cafè racer, tipologia di motocicletta nata negli anni sessanta e così chiamata perché di solito stazionava in bella vista fuori dai bar statunitensi: un motociclo che si customizzava non per gareggiare in velocità ma in bellezza".

Una professionalità al contempo nuova e antica la sua, che oggi rappresenta il vero made to measure dei motocicli, con un livello di personalizzazione simile a quello di un abito sartoriale, un ruolo con il quale le grandi industrie automobilistiche e del motociclo non possono competere, legate come sono alla produzione in serie, riparando sulla personalizzazione degli interni o sulla scelta del colore che, secondo Ferraresi “se scelto male, può incidere fortemente sul risultato di un progetto che nasce come eccellente”. 

Non solo motori

La serata è stata ospitata dall'iQOS Embassy in Foro Buonaparte 50, nuovo concept store dedicato alla presentazione e alla vendita dell’avveniristico dispositivo iQOS, primo esempio di una nuova categoria di prodotti basati sul principio del riscaldamento del tabacco in alternativa al fumo di sigaretta. Una comunione di intenti quindi, tra due mondi, quello delle moto e quello di iQos che si pongono come degli innovatori, pronti a cambiare le regole del gioco nei rispettivi settori.

A seguito del talk, gli ospiti si sono ritrovati nel basement, dove ad allietare la serata, oltre a spritz, gin tonic e prosecco, hanno pensato la dj set di Gerry Pulci, dj di R101 e i TheGiornalisti, band spicco dell’alternative rock italiano, che ha eseguito alcuni brani del loro nuovo cd, Completamente sold out, appena uscito nei negozi.

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