Antonio Carnevale

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Spazio ai giovani, e molto concretamente. Nella cavalcata di eventi per la settimana milanese del tour “Panorama d’Italia”  è stata dedicata un’intera mattinata alle scuole. Sul palco dell’auditorium Mondadori di Segrate, a conversare con il direttore di Panorama Giorgio Mulè, c’erano due ospiti più che titolati: il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e l’assessore all’Istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea.

Ad ascoltare, in platea, oltre 300 studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori: una “piccola” delegazione degli istituti che hanno partecipato al concorso indetto da Panorama per l’occasione e intitolato "Il bello di Milano".

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Dedicando articoli al capoluogo lombardo nelle pagine del proprio giornalino scolastico, gli studenti si sono contesi premi di partecipazione per centinaia di libri da destinare alla loro biblioteca scolastica mentre l’istituto vincitore si è aggiudicato uno stage nella redazione di Panorama, in osservanza delle nuove leggi sull’alternanza scuola lavoro.

Ed è stato proprio il senso di questa recente iniziativa governativa che gli ospiti sul palco hanno affrontato nel merito, dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella scritta al nostro settimanale. (LEGGILO QUI)

Il Presidente Mattarella ha indirizzato ai ragazzi l’invito a riflettere sul fatto che "educazione e libertà sono i due punti fondanti di un progresso civile, per ricucire le fratture sociali, per valorizzare le competenze, per sviluppare nuove eccellenze".

Alternanza scuola-lavoro: il futuro secondo il ministro Giannini

Anche l’alternanza scuola-lavoro va in questa direzione? "Nel concreto parliamo di 200 ore per i licei e istituti professionali che vanno fatte entro la fine del prossimo anno scolastico. Qual è lo stato dell’arte?» ha domandato Mulè al ministro. "Il primo bilancio ha numeri che parlano di un successo: 630 mila i ragazzi coinvolti nello scorso anno e 30 mila aziende coinvolte. E va sottolineato che il senso di questo meccanismo è soprattutto culturale" ha risposto Giannini. "Significa, cioè, sostenere che lo studio non è una cosa separata dal mondo del lavoro".

L’aut aut del passato, “o studi o lavori” è una visione superata dai tempi, insomma. E rompere quel dilemma "significa incamminarsi su una visione del mondo che restituisce alla persona la piena dignità". Di più: dal rafforzamento dell'alternanza scuola-lavoro "ci aspettiamo quello già dimostrato in questo primo anno 2015-16, cioè una diffusione capillare di questa straordinaria esperienza. Quindi - ha aggiunto il ministro - un milione e mezzo di ragazzi nel corso dei prossimi due anni. Oltre alla quantità, ci aspettiamo anche la qualità: nel corso dei prossimi anni ci aspettiamo che uno dei nemici da sconfiggere, la disoccupazione giovanile, sarà meno drammatica anche grazie a questa esperienza".

Il rilancio della Lombardia

La Lombardia rilancia. Se il governo ha stanziato per l’alternanza scuola-lavoro un budget di 100 milioni di euro destinato a tutta l’Italia, l’assessore Aprea ha ricordato che la Regione ha messo altra benzina: "250 milioni di euro in aggiunta a quelli statali, con 65 mila studenti coinvolti". Ai quali è dedicata pure l’iniziativa lombarda della “dote-merito” (1 milione di euro di budget): un altro aiuto concreto che arriva alla fine del percorso scolastico per chi prende il massimo dei voti: "viaggi di una settimana all’estero per fare esperienza di teoria e pratica".

Il concorso di Panorama: vince l'Istituto Breda-Opere sociali Don Bosco

Dunque, la parola agli studenti, saliti sul palco per ricevere il premio di partecipazione al concorso “Il bello di Milano” (quasi 1.000 i libri donati da Mondadori alle scuole Parini, Carducci, Berchet, Einstein, Vittorio Veneto e Leonardo da Vinci) e quello al vincitore dello stage, ovvero l’Istituto Breda - Opere sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni, il cui giornalino scolastico dedicato a Milano, "interessante e originale quanto gli altri pervenuti al concorso, ha avuto tuttavia la capacità di sorprendere positivamente la giuria: una dote, questa, che sarà sempre più necessaria nel mondo del lavoro" ha motivato Mulè.

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Un omaggio infine per ciascuno degli studenti in sala: “La certosa di Parma” di Stendhal , “Il maestro e Margherita” di Bulgakov, il “Satyricon” di Petronio, e “Storia di una ladra di libri” di Zusak Markus. Quatro volumi per ribadire, come ha osservato l’amministratore delegato area trade di Mondadori Libri Enrico Selva Coddè, che «un ragazzo che legge diventerà un adulto che pensa. Capacità critica vuol dire più scelta e quindi più libertà. Ecco perché leggere, sin da ragazzi, conviene».

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