Sergio Luciano

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Educato e gentile, mai sopra le righe, Luigi Casero – viceministro per l’Economia – è quello che poi “sta in cucina” su tutti i provvedimenti economici del governo. Senza alzare mai la voce regala al pubblico di “Panorama d’Italia” una bella serie di notizie: l’art bonus, innanzitutto, figlio di una campagna di stampa di Panorama, che il governo condivide e che metterà allo studio; una prima misura per introdurre finalmente quel "contrasto d’interessi" tra cittadini evasori e cittadini ligi, per cui convenga chiedere la fattura al proprio fornitore; e ancora dettagli sulla lotteria per gli scontrini e anticipazioni sugli sgravi fiscali per i motociclisti. Ma andiamo per ordine.


Casero arriva puntuale – è un milanese doc – all’appuntamento con l’intervista pubblica di Panorama d’Italia, atteso dal direttore di Panorama Giorgio Mulè a Palazzo Andreani, meravigliosa sede della Camera di commercio. E non dribbla alcuna domanda, evitando semmai gli spunti polemici.

Art bonus
"È una buona idea, dobbiamo definirla nel modo migliore". Se Panorama aveva chiesto uno sgravio al 90% degli importi investiti per restauri e i tre governatori del Nord – Maroni, Toti e Zaia – avevano rilanciato proponendone il rialzo al 100%, Casero dice: "Abbiamo un problema iniziale di disponibilità di risorse, che potrebbe suggerire l’opportunità di sgravare anche l’importo intero ma limitare l’intervento ammissibile annualmente ad un plafond massimo complessivo. Inoltre, il credito dovrà essere utilizzato solo per abbattere le tasse dell’interessato che spende per il restauro e non potrà essere ceduto. Infine, l’investimento dovrà essere indirizzato ad un’opera d’arte riconosciuta come tale attraverso un’apposita procedura, per prevenire scelte arbitrarie o improprie”.

Contrasto di interessi
“Stiamo studiando di inserire nella legge di Bilancio 2017 una prima formula di contrasto d’interessi che stimoli i consumatori a richiedere le fatture ai propri fornitori. È una misura che partirebbe dal primo gennaio 2018, anche queste ricevute detraibili dovrebbero essere però elettroniche e digitali. È naturalmente impensabile permettere la detrazione di tutte le fatture dall’imponibile dei contribuenti, finiremmo con l’azzerare i redditi imponibili. Pensiamo quindi di individuare ogni anno una rosa di 10-15 settori tra i quali alla fine dell’anno si indicherà quali saranno effettivamente ammessi alla detrazione. Quindi i contribuenti saranno incentivati a chiedere le fatture su molti settori, e poi non potranno detrarre le spese su tutti, rendendo l’operazione sostenibile per i conti pubblici”.

Casero ha poi confermato l’idea di introdurre, sempre a valere sulle future fatture e scontrini elettronici, la lotteria tra gli scontrini stessi: coperti però da privacy, in quanto contrassegnati ciascuno da un codice, che verrebbe estratto a sorte.

La nuova Equitalia
"Un ente riscossore in ogni Stato deve esistere. Equitalia viene chiusa e viene sostituita da una società diversa che riteniamo debba avere elementi diversi nell’azione e nel rapporto con il contribuenti rispetto al passato”, ha spiegato Casero: “Presenteremo un disegno di legge governativo di revisione complessiva sia delle sanzioni che resteranno solo per i casi di dolo, sia dell’aggio e dell’interesse moratorio. Auspichiamo di riuscire a instaurare tra cittadino e Stato nuovi rapporti per eliminare alcune storture del passato. In alcuni casi oggi le sanzioni raggiungono il 200 per cento della tassa”.

Sempre nel segno di ammorbidire i vecchi conflitti Fisco-cittadini va l’idea di introdurre i sistemi per avvisare i contribuenti delle imminenti scadenze fiscali. "Se ne farà carico la nuova agenzia di riscossione", annuncia Casero: "Un contribuente che si è dimenticato di pagare una cartella ha sempre subito le stesse sanzioni di chi invece non vuole pagare. È sbagliato. Se invece il fisco potrà avvisare il contribuente ritardatario e all’avviso non seguirà il pagamento, ci sarà la prova di una volontà di evasione. Siamo sicuri che si ridurranno le dimenticanze, il che ci permetterà di scindere tra errori colposi e dolosi”.

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