Serena Sileoni: "In Italia un grande vuoto politico"

Il vicedirettore dell'Istituto Bruno Leoni, ospite di Panorama d'Italia: "Serve una visione liberale della politica"

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Serena Sileoni, vicedirettore dell'Istituto Bruno Leoni – Credits: Silvia Morara

Chiara Raiola

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Serena Sileoni, avvocato e vice direttore dell’Istituto Bruno Leoni, il think tank “che studia, promuove e diffonde gli ideali del mercato e della libertà di scambio” in Italia, arriva all’appuntamento con Panorama d’Italia a Macerata avvolta da un cappottino rosso e un sorriso smagliante. La futura maternità, portata con stile, le ha dato nuova carica, come se ce ne fosse bisogno. Sileoni è una donna che in molti temon.

In un gioco semiserio da parte del quotidiano Il Foglio, è stata indicata come possibile leader del centrodestra. Lei ci sorride su e a margine dell'incontro sul futuro del territorio marchigiano tra crescita e lavoro smorza i toni: "Era davvero solo un gioco, ma è stato utile per capire e sottolineare che in Italia c’è un grande vuoto, ma non solo nel centrodestra. C’è una grande lacuna culturale che va riempita con una visione liberale, che non è solo patrimonio di quello schieramento politico".

Il Parlamento ha messo mano alla nostra Costituzione, in ottobre ci sarà un referendum confermativo. Cosa ne pensa?
Hanno caricato il referendum di significato politico. Ed è sbagliato. Quando si tratta della Costituzione la riflessione dovrebbe essere diversa. La revisione dovrebbe essere fatta un poco per volta, senza stravolgere completamente l’impianto perché il rischio è lasciare delle parti incompiute.

Crede anche lei come molti che la riforma costituzionale porti il paese verso una strada autoritaria?
Siamo in una fase di governo già decisionista. Ma non mi preoccupa questo aspetto, quanto la confusione di ruoli tra camera, senato e regioni, perché c’è solo un’apparente differenza di competenze. E la scarsa chiarezza non porta mai nulla di buono.

Che Italia vorrebbe per suo figlio?
Vorrei un’Italia dove le persone siano più fiduciose e in grado di riconquistare un maggior senso di responsabilità e di senso del dovere.

Secondo lei, se una donna dovesse guidare il nostro paese, l’Italia sarebbe migliore?
Io non faccio distinzioni tra uomo e donna in nessun campo. Ritengo che le differenze siano tante, ma che entrambi possano contribuire a migliorare la società. Ognuno con le proprie competenze e capacità. L’Italia ha bisogno di uomini e donne che si rimbocchino le maniche per un paese migliore.

Sarà una mamma liberale?
Serena Sileoni sorride: “spero di essere una brava mamma”.

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