Macerata

La trattoria si gestisce online

Il palmare per le ordinazioni di Labware ha cambiato la vita nella ristorazione

31 MAR 2016 -   (MC) - Labware: Paolo Pagnanini.

Chiara Raiola

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Touch screen, quick menu, ticket lan voip. È il ristorante intelligente made in Civitanova Marche quello ideato da Paolo Pagnanini, "padre" del computer palmare per le ordinazioni che 20 anni fa ha cambiato faccia alle trattorie italiane e a quelle di mezzo mondo.

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"Quando iniziammo" racconta il fondatore della Labware "il mondo era molto diverso, non era ancora così connesso. E noi siamo evoluti con lui". Dal tablet degli anni Novanta, utilizzato solo per l’ordinazione, si è passati alla informatizzazione completa di tutto il sistema della ristorazione. "Con la nostra tecnologia»" spiega Pagnanini "il proprietario del locale può controllare tutto comodamente da casa sua: dall’operatività dei dipendenti alla gestione della cassa, dalla situazione tavoli alla cucina»".
Ogni anno il 100 per cento dell’utile viene reinvestito in azienda dove lavorano 25 ingegneri dedicati alla ricerca e 35 addetti alla produzione. La grande innovazione degli ultimi anni è stata la tecnologia bluetooth che, rispetto alla rete wi-fi, dà più sicurezza, più stabilità, più autonomia e può contare su una copertura di mezzo chilometro. Ogni anno la Labware automatizza 5 mila ristoranti; nel 2015 ha registrato un incremento del fatturato pari al 30 cento ed esporta circa l’80 per cento della sua produzione soprattutto in Europa. Ma tutto, ci tiene a dirlo Pagnanini, "è pensato e costruito qui, a Civitanova Marche".

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