Chiara Raiola

-

È sorprendente la Genova segreta che Panorama d'Italia 2016 ha voluto regalare all'inaugurazione della prima tappa di un tour che toccherà dieci città italiane. Decine di appassionati hanno seguito con il naso all'insù il percorso partito da piazza De Ferrari che ha regalato a tutti una visione inedita della città tra gli edifici più imponenti, più belli realizzati a fine Ottocento per volontà di un benefattore dal quale ha preso il nome.

 

La Genova Medioevale

Ma è la fitta rete di vicoli, i carrugi, che corrono giù verso il mare a risvegliare i sensi di chi li percorre quasi a togliere il fiato: la Genova medioevale raccoglie grande consensi tra chi partecipa al primo evento della tappa genovese. "Il nostro è il centro storico più grande e meglio conservato d'Euopa", sottolinea la guida che ferma l'attenzione su una piccola piazza, San Matteo, "una volta era privata, della famiglia Doria". Sui portali di quelli che adesso sono piccoli negozi spiccano dei bassorilievi che ritraggono San Giorgio e il drago "primo santo patrono dei genovesi". E lungo il percorso che porta fino alla zona che un tempo era dedicata al macello e che infatti si chiama via dei macelli di Soziglia, si affacciano qua e là edicole votive della Madonna "ne abbiamo 900 in tutto".

Gli affreschi che ritraggono della Gerusalemme liberata

Ma è il Palazzo Imperiale il primo edificio ad accoglierti con i suoi maestosi affreschi che ritraggono la Gerusalemme Liberata: "qui fu pubblicata la prima edizione di Torquato Tasso". Il piano nobile dove c'era il salone delle feste è decorato con mille stucchi e il suo scalone è un intreccio di gradini e di prospettive diverse.

Durante il Rinascimento

Ancora pochi passi e dal Medioevo, fatto di stradine strette e tortuose, si arriva in pieno Rinascimento che a Genova vuol dire 150 palazzi sontuosi: i Rolli, "alloggiamenti pubblici", ossia le dimore eccellenti delle nobili famiglie che ambivano ad ospitare, in base ad un sorteggio pubblico, le personalità in transito per visite di Stato. "Ben 42 palazzi oggi sono considerati dall'Unesco patrimonio dell'Umanità, da Palazzo Spinola a Palazzo Lercari - dice la guida - e pensare che questa collina un tempo era una zona malfamata piena di bordelli. Nel 1500 è stata rasa al suolo, qui è nata la prima lottizzazione della storia europea".

Il Municipio e il violino del maestro Paganini 

Ma l'ultima sorpesa arriva dal palazzo del Municipio dove è custodito il violino di Paganini, il più grande violinista di tutti i tempi che ha dato lustro alla città.

© Riproduzione Riservata

Commenti