Luciano Lombardi

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È orgogliosamente ligure Elenoire Casalegno, nata a Savona, città che ha abbandonato da ragazzina, ma il legame con la sua terra non si è mai spezzato. "Quali sono le parole che useresti per descrivere la tua Liguria?", le domanda il direttore di Panorama Giorgio Mulè che l'ha intervistata assieme al direttore di Chi Alfonso Signorini nella tappa genovese di Panorama d'Italia.

"È una terra apparentemente diffidente, che non si espone, che richiede tempo per essere compresa, però poi si mette in luce con i suoi colori, con i suoi odori, una terra che ha tanto da dare. Genova poi è strepitosamente bella.

La tv ai giorni nostri

Parliamo di televisione e di come è cambiata - prende la parola Signorini - a partire dal tema caldo dei reality. "Io li ho sempre rifiutati - risponde la Casalegno - tranne quando dissi di sì a quel programma che alla fine venne cancellato. Rispetto a quando ho cominciato io, la tv di oggi è molto differente, e parte di questo cambiamento si deve proprio ai reality. Non credo sia sempre un bene, soprattutto perché questa innovazione ha portato nell'ambiente anche persone che la tv non la sanno fare".

"E chi si prendono troppo sul serio...", le fa eco Signorini. "Sono d'accordo - replica Elenoire - bisogna essere seri nel farla, preparati e impegnati, ma mantenere sempre un atteggiamento 'leggero'".

Il fenomeno degli chef-tv star

Si passa poi a discutere del fenomeno della cucina in tv. "A me la cucina è sempre interessata molto - svela la presentatrice - ma credo che sia stata violentata dalla tv. Tuttavia, a me è stato proposto di lavorare non con uno dei tanti, bensì con Gualtiero Marchesi, e allora ho detto sì, ma con l'intento di fare qualcosa di diverso, depurato dagli eccessi. Come il paradosso del grande chef che va glorificando l'importanza delle materie prime ma poi va in tv a promuovere il dado o la patatina industriale".

Il tempo dei bilanci

È a questo punto dell'intervista che il direttore di Panorama pone la questione clou: "Il 28 maggio sarà una data importante".

"Quel giorno spegnerò tutti i telefoni e mi ritirerò tra me e me. Sono i miei primi 40 anni sì, ed è arrivato il momento di fare un bilancio della mia esistenza. E dopo il bilancio, mi piacerebbe fare tante cose che ancora non ho fatto. Ciò di cui vado più fiera? Mia figlia, il mio capolavoro. E più cresce, più mi accorgo che forse ha più lei da insegnare a me, che viceversa. Sono una mamma e una donna molto fortunata. E se sono riuscita a creare con lei questo rapporto misto tra autorevolezza e complicità è anche per via di come sono stata educata io".

Serenità sentimentale

Inevitabile da qui il passaggio alla vita privata. Se ne incarica Mulè: "Il tuo attuale marito, Sebastiano Lombardi (direttore di Rete 4, ndr), mi ha raccontò di averci messo anni a farti capire che gli piacevi…".  

"Sì, è stata una faccenda lunga e travagliata, la nostra. Ci siamo conosciuti e frequentati come amici, poi persi di vista per molti anni. Fino a quando, in occasione di un'ospitata a un suo programma, lui arrivò, si scusò per una serie di faccende professionali e da lì tutto ebbe inizio"

"Ora sei serena - si "intromette" nella discussione Signorini - ma io ancora oggi ricordo le tue litigate con Vittorio Sgarbi, con cui hai avuto una storia".  

"Sì, sono rimasta molto affascinata da Vittorio, con cui sono stata assieme per 3 mesi. Ricordo quell'episodio all'Hotel Majestic di Roma, quando, disperata, dovetti praticamente fuggire dalla stanza in cui mi aveva "rinchiusa". Lo rividi 6 mesi dopo e temevo che mi avrebbe picchiato. Invece da lì è nata un'amicizia che dura tuttora".

E se non fosse stato spettacolo?

"Probabilmente avrei fatto il magistrato, un mestiere che avrebbe assecondato il mio forte senso della giustizia e che quindi sento molto affine alla mia personalità. E invece, le cose - a 17 anni - presero un'altra direzione, nel giorno in cui venni invitata da una nota agenzia di modelle milanese. Ci andai con i miei, e mi invitarono al primo evento, che non era una sfilata ma un concorso di bellezza per modelle, Look of the year.

Lo feci, senza averne alcuna voglia, eppure oggi ricordo quell'episodio come una delle cose più divertenti della mia vita. Da lì a qualche mese, venni chiamata a registrare il mio programma televisivo. Avevo 18 anni. Mi iscrissi anche all'Università, alla facoltà di Scienze Politiche, ma l'esperienza fu breve".

Amarcord

Fondamentale, nella storia professionale di Elenoire Casalegno è stato il passaggio a Pressing, condotto da Raimondo Vianello. "Cosa ti è rimasto di quel periodo?" , domanda Signorini. 

"Feci il primo anno. Per il secondo non ero convinta. Poi mi decisi nonostante fossi incinta. Vianello mi conquistò con la sua ironia cinica, e mi insegnò a stare davanti alla telecamera, mi fece capire cos'era il ritmo della battuta.

Riflessioni sul mondo

"Nell'ultima edizione del mio programma ho avuto la possivbilità di viaggiare per tutto il mondo. Le emozioni più forti me l'ha dato il viaggio in Israele. Lì ho visto uomini che si prendono a mani in faccia per le questioni che sappiamo. Mi ha dato da riflettere. Temo che forse la pace nel mondo non la potremo mai avere".

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