Dietro un buon caffè c'è la meccanica di qualità
Alberto Bevilacqua
Dietro un buon caffè c'è la meccanica di qualità
Panorama d’Italia 2016

Dietro un buon caffè c'è la meccanica di qualità

La Romcaffè studia nel mondo nuove tecniche e tendenze

Bilance di precisione, tostatrici di prova, macchine espresso, macina dosatore, colorimetri, igrometri. La sala prove è il cuore pulsante dello stabilimento Romcaffè di Macerata. Qui nel 1925 è nata l’azienda della famiglia Romagnoli guidata oggi dalla terza generazione che ha continuato l’espansione all’estero iniziata negli anni ’90: Nord America, Australia, Estremo Oriente, Scandinavia.

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"Abbiamo instaurato joint-venture commerciali acquisendo know-how su modalità di estrazione del caffè diverse da quelle tradizionali italiane» spiega Stefano Severini, amministratore delegato «aprendo la porta a nuovi mercati e a tendenze che attualmente rappresentano una nuova frontiera, soprattutto nel pubblico giovane".
L’approvvigionamento viene fatto da sempre nelle migliori piantagioni di tutta la fascia tropicale, soprattutto in Centro America. E la produzione subisce rigorosi controlli: prove organolettiche, visive, olfattive, gustative. Il mercato di riferimento resta l’Italia. E la delocalizzazione è stata solo una tentazione: "Abbiamo preferito rimanere radicati alla nostra terra e trasmettere conoscenza e passione attraverso la formazione professionale. Ciò che non abbandona mai me e mio fratello Elio sono le nuove sfide, senza perdere il gusto del rischio creativo".

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