La scommessa di Salerno è crescere in un Sud che decresce e in un’Italia che è ferma. Ne è ben consapevole Vincenzo Napoli, il sindaco della città campana che da oggi ospita la “quattro giorni” di Panorama d’Italia, lasciando che la carovana del nostro giornale spazi anche per vari eventi nella meravigliosa provincia: da Paestum a Ravello e a Vietri sul mare.

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“È un territorio incantato che potrete raccontare al meglio a chi ancora non ci conosce”, dice il sindaco inaugurando la “Casa di Panorama” in corso Garibaldi, a due passi da Palazzo di Città, con il direttore del settimanale, Giorgio Mulè.
“La nostra strategia, in continuità con l’amministrazione che ci ha preceduto”, aggiunge Napoli, “è quella di puntare sulle eccellenze del territorio per consolidare un ruolo forte e identitario di Salerno nel cuore della sua provincia. Non a caso anche quest’anno avremo un’edizione straordinariamente ricca di "Luci d’artista", da novembre a gennaio, una manifestazione attesissima a livello internazionale, che è stata capace nel 2015 di attirare due milioni di presenze in città”.

“Puntando il compasso su Salerno, in un raggio molto ravvicinato si incontrano bellezze uniche, paesaggistiche e culturali”, sottolinea Mulè, “che in quest’edizione toccheremo con eventi di livello, proprio perché due anni fa, nella nostra prima tappa salernitana, non riuscimmo a parlare di tutto. E anche con l’evento di esordio, il viaggio nella città segreta alla Chiesa di Santa Maria de Lama, la collaborazione con il Comune è stata disponibile e attenta, con la partecipazione al primo turno di visita dello stesso sindaco Napoli.

"Continuiamo a lavorare per aggiungere attrattive alla nostra città”, conclude, “per cui iniziative come questa di Panorama ci gratificano. Fra qualche giorno, ad esempio, inaugureremo una nuova straordinaria sala concerti panoramica nel Conservatorio, interamente in legno”.

In bocca al lupo: trovarsi a pochi chilometri da gemme internazionalmente celebri come Amalfi, Positano, Pompei o Paestum e il Cilento è una sfida molto impegnativa. Ma se una strada c’è per vincerla, è quella che Salerno sa seguendo.

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