"Non ci sono più le stagioni di una volta", esordisce il direttore di Focus Jacopo Loredan nell'introdurre il nuovo viaggio in cui farà da cicerone tra le grandi questioni dei cambiamenti climatici al centro dell'incontro che il magazine ha organizzato nella tappa sulla Costiera Amalfitana di Panorama d'Italia.

L'importanza di un nuovo paradigma
I cambiamenti climatici e il loro impatto sull'uomo sono i primi due temi sul tvolo, e la parola va al fisico del Cnr Massimiliano Pasqui.

"Lo studio dei cambiamenti - spiega - può avvenire con diverse metodologie. La prima è quella che riguarda i trend di lungo periodo, che per due terzi sono influenzati dall'uomo, mentre quelli rimanenti sono ascrivibili alla "fisiologia della natura" e in quanto tali non controllabili.

Sull'altro capo, ci sono i trend di breve e brevissimo periodo, il cui vuoto di conoscenza si sta colmando nel tempo attraverso la tecnologia e la creazione di nuovi modelli di analisi.

La sfida, in buona sostanza, è innovativa, e può offrire enormi opportunità. Ma per vincerla è necessario cambiare prospettiva, adottare nuove logiche e abbandonare l'idea che vi siano soluzioni preconfezionate efficaci.

Per dirlo con una metafora, la differenza tra i due approcci è paragonabile a quella tra un'orchestra sinfonica, che lavora con uno spartito, e una jam session.

Cop21, una petizione per ratificarlo
Parte dalle dinamiche del mare, l'intervento di Alfonso Pecoraro Scanio, onorevole e presidente della Fondazione UniVerde, nonché salernitano doc.

E poi si allarga, estendendo la riflessione al cambiamento climatico globale in atto, che può mettere a serio rischio la sopravvivenza della specie umana sul pianeta.

Il processo, è cronaca, è cominciato sul serio a Rio nel 1992, ha avuto una sua tappa cruciale con i protocolli di Kyoto e ha raggiunto un altro momento-chiave, forse il più importante lo scorso dicembre con l'accordo COP21 di Parigi, firmato ad aprile e oggi in attesa di essere ratificato.

"Oggi il tema caldo è quest'ultimo e occorre che l'atto venga effettuato da 55 Stati affinché vada in vigore. Per questo, ho avviato proprio oggi una petizione su Change.org, nella quale si chiede che il governo presenti nelle prossime settimane il disegno di legge dell'accordo".

Per la salvaguardia del pianeta, sullo stesso piano di importanza dello studio e delle soluzioni per ridurre i cambiamenti climatici c'è quello del rispetto dell'ambiente, in generale.

La vita
del pianeta passa dal rispetto dell'ambiente
Parte da qui, Giancarlo Morandi, presidente Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo (Cobat) che del recupero dei materiali esausti ha fatto prima un insieme di processi e poi un settore di mercato.

Che, tuttavia, ha bisogno di una presenza attiva e fattuale di chi sta dall'altra parte, cioè l'individuo, che deve sentirsi in dovere di compiere le azioni necessarie allo smaltimento dei rifiuti, perché ciascuna di esse, a fronte di una "piccola fatica" del singolo, può portare a un grande risultato per la collettività.

Che tempo fa nella Costiera Amalfitana?
Ultimo non ultimo, Daniele Mocio, il Tenente Colonnello dell'Aereonautica Militare che, dai massimi sistemi scende alla vita di tutti i giorni, affrontando il tema delle previsioni del tempo, un mondo che, contrariamente a quanto si possa pensare, non possono essere padroneggiate - se non in minima parte - dalla raccolta dei dati e dalla loro elaborazione.

E poi, dal macro e dal global visti finora, si passa al micro e al local. Con una domanda che riguarda proprio il territorio che ci ospita: "Ma è sempre bel tempo in Costiera Amalfitana?"

"E' generalmente mite e gradevole per tutto l'anno", sottolinea Mocio, dove spesso soffia una brezza dal mare verso la terraferma e la presenza di umidità genera nubi a sviluppo verticale in funzione dell'instabilità dell'aria.

Fenomeno noto e prevedibile, come pure possiamo stimare con ragionevole certezza che verso ottobre avremo qualche evento eccezionale, tipicamente una forte pioggia".






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