Panorama d’Italia 2016

Capitalismo etico, il sogno di Oscar di Montigny - FOTO

Il banchiere, a Milano per Panorama d'Italia, presenta il suo libro "Il tempo dei Nuovi Eroi"

"Tara Gandhi mi ha raccontato che il nonno le diceva sempre: l’importante non è la velocità con cui ci si muove, l’importante è la direzione!". Benvenuti nel mondo di Oscar di Montigny, banchiere e bancario che non perde occasioni per parlare di amore in economia, di etica, di responsabilità, di demografia, tecnologia, spiritualità, cioé di cose che con le banche e il loro mestiere asettico proprio non hanno avuto, finora, niente a che vedere.

Oscar, però, è banchiere e gentiluomo. Uomo di marketing e apostolo laico. Ha scritto un libro molto bello, pubblicato da Mondadori col titolo: Il tempo dei Nuovi Eroi, per raccontare la sua visione del mondo e ne parla sempre, non tanto per vendere una copia in più ("Fosse stato per me, il libro avrebbe avuto il prezzo di euro 0.0!", rivela) quanto per trasferire a quanta più gente possibile le sue convinzioni. Anche nel contesto del cartellone milanese di Panorama d’Italia.

“Il capitalismo oggi è fortemente sotto assedio sul piano ideologico, i millennials sono una generazione di gente che ha voglia di cambiare, e io dico che è un giusto assedio. Lo ha detto anche il capo di Unilever Paul Polman, questo capitalismo ha sostituito lo scopo con il mezzo. Capitalismo è necessario per l’economia, ma ricordiamoci che l’economia è però ‘l’arte di reggere e amministrare bene le cose della famiglia e dello stato’. Amministrarle bene: cioè, o produce vantaggio per tutti o non è economia ma egonomia”.

Di Montigny ha scritto il suo libro perché è convinto che sia giunto il tempo di portare l’amore nell’economia, e la solidarietà nella vita di tutti i giorni, e che i nuovi eroi sono quelli che lo fanno. “Secondo i dati dell’Oxfam presentati all’ultimo World Economic Forum di Davos, 62 persone posseggono la metà della ricchezza dell’intero pianeta: 62 ricchi che pesano quanto 3,5 miliardi e mezzo di persone normali. E sono sempre più pochi, questi super-ricchi: l’anno scorso erano 85, nel 2010 erano 288. È una cosa giusta?”.

E poi di Montigny parla di differenze e cambiamenti: “Questo è il momento migliore per vivere che sia mai capitato agli uomini. Tutto accade velocissimamente, tutto cambia, tutto cresce. Per questo bisogna saper morire alle proprie idee e alle proprie abitudini, per rinascere. Fare anche un sacrificio: che non è parola di sofferenza, ma per la sua etimologia significa fare qualcosa di sacro... Ebbene, il nostro primo grande sacrificio è quello abbandonare i preconcetti... Dobbiamo cambiare il nostro paradigma diffidente sull’altro da noi perché sta arrivando un sacco di diversità. Pensate: i cinesi si sono comprati Inter e Milan!”.

E la politica? La svolta – secondo Oscar – non può arrivare da lì. E i robot? Non possiamo lasciarcene schiacciare: “Sì, stiamo andando verso una tecnocrazia che governerà il tessuto sociale, ma va fatta controrivoluzione... delle coscienze. Le macchine non ce l’hanno, per ora. Noi uomini sì”.

Per di Montigny, i quattro grandi driver dei mutamenti sociali dal 2020 al 2045 saranno la demografia, con i flussi migratori da Est ad Ovest e quelli da Sud a Nord, l’allungamento della vita, il ruolo centrale della donna; poi l’ambiente, che sarà sempre di più una diffusa, grandissima sensibilità; la tecnologia, sempre più pervasiva pervasiva; e infine l’etica, nei valori e nei comportamenti”.

In bocca al lupo, appassionato idealista: in fondo, poter parlare di valori, guardare lontano e, nel frattempo, comportarsi bene anche nel lavoro di tutti i giorni è veramente un privilegio raro, che meritava di essere raccontato in un bel libro.

 

Marco Piraccini
"Il tempo dei Nuovi Eroi", il libro di Oscar di Montigny puybblicato da Mondadori
Ti potrebbe piacere anche

I più letti