06 SEP 2016 - Carbonia (CI) - Sotacarbo:  Alessandro Lanza, presidente.
Cagliari

Guerra all'effetto serra

I ricercatori di Sotacarbo studiano come catturare l'anidride carbonica. Per riciclarla

Obiettivo: emissioni zero. Nel cuore del Sulcis una pattuglia di 30 giovani ricercatori di Sotacarbo non dà tregua all'anidride carbonica, responsabile dell'effetto serra. Il centro ricerche si trova a Carbonia dove, tra densimetri, termogravimetri, bilance e colorimetri, si mettono a punto nuove tecnologie per "neutralizzare" i combustibili fossili e renderli meno inquinanti.

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"È una grande sfida" sottolinea il presidente Alessandro Lanza "la ricerca è uno strumento indispensabile per scongiurare cambiamenti climatici irreversibili. E noi, ci tengo a dirlo, non sprechiamo un euro di denaro pubblico". Azionisti di Sotacarbo dal 1999 sono la Regione Sardegna e l'Enea. I progetti di ricerca sono molti così come le collaborazioni internazionali. Uno su tutti: la cattura e il riciclo dell'anidride carbonica e il suo confinamento nel sottosuolo.

"Stiamo cercando le risorse per realizzare un laboratorio sotterraneo nelle gallerie dismesse" spiega il presidente. "Nel frattempo stiamo sperimentando un impianto pilota per trasformare in gas le biomasse e gli altri combustibili fossili come il carbone". Ancora qualche anno di lavoro e poi "il nostro impianto potrà essere sistemato in un Comune ed essere testato per produrre energia elettrica". Pulita. Perché è questa la parola chiave in Sotacarbo, orgogliosi come sono di contribuire a migliorare le condizioni di vita sul nostro pianeta.

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