Salvini: nella Marche la Lega corre da sola

A Panorama d'Italia, Matteo Salvini chiarisce la posizione del partito alle regionali. E parla di immigrazione, Renzi, centrodestra - FOTO e VIDEO

Matteo-Salvini

Matteo Salvini, leader della Lega a Vicenza per Panorama d'Italia – Credits: Silvia Morara

Mikol Belluzzi

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Immigrazione, elezioni regionali, rapporti con il centrodestra. È un Matteo Salvini a tutto campo quello che ha partecipato alla tappa vicentina del tour di Panorama d’Italia, intervistato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè e dal direttore del Giornale di Vicenza Ario Gervasutti. "Sto preparando un viaggio in Nigeria per capire come possiamo aiutare queste persone a non partire dal loro paese" ha annunciato il segretario della Lega Nord, che per sollecitare l’Europa a intervenire sui flussi d’immigrati che stanno sbarcando in Italia organizzerebbe "200 pulman e porterei a Bruxelles il problema, sotto casa loro".


 

La situazione nell’Italia dell’accoglienza è ormai al collasso. "I sindaci stanno tagliando tutto e quindi come fanno a giustificare che trovano spazio per 3-4 mila immigrati? Sto rispondendo a decine di messaggi di sindaci che non ce la fanno più, sto cercando di governare il fenomeno, ma non so per quanto tempo riuscirò a fare da cuscinetto perché amministratori, ma anche parroci non ce la fanno più”.

Salvini ha fatto il punto anche sulle prossime elezioni regionali, fissate per il 31 maggio "la data più infame che si potesse fissare". "Nelle Marche la Lega correrà da sola, perché Forza Italia mi ha chiesto di sostenere Spacca, ma io non posso votare un governatore che per due mandati è stato il rappresentante del Pd, perché non posso raccogliere gli scarti degli altri. In Liguria, invece, ho fatto un passo indietro perché il candidato è di Forza Italia". E in Puglia? "Avremo 50 persone che si candideranno sotto il simbolo Noi per Salvini e comunque abbiamo scelto di appoggiare il candidato di Fi Adriana Poli Bortone".

Salvini è sicuro che l’Italia che uscirà dalle urne del 31 maggio sarà profondamente diversa. "L’Italia è pronta a cambiare e io scendo in campo e mi candido come premier. Io non gioco allo sfascio, non faccio il gufo ma le ricette di Matteo Renzi non sono funzionali all’Italia che vorrei. Per questo stiamo costruendo un progetto che merita il 51% dei voti italiani". E poi qualche parola su Silvio Berlusconi. "Umanamente, personalmente e politicamente sono felice per ogni passo che Berlusconi fa fuori dalla palude dove la giustizia lo ha spinto. Capisco il suo dramma, ma non capirò né giustificherò mai però il sostegno al governo Monti. Per il futuro spero sia in grado di accompagnare i prossimi anni del suo partito che parla con troppe voci diverse. Mi auguro che trovino una sintesi".

 

 

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