Renato Brunetta: "Sulla fiducia all'Italicum vigili Mattarella"

L'esponente di Forza Italia, ospite del tour con Nicola Latorre (Pd) parla della lettera inviata al Quirinale: "Bisogna trovare l'equilibrio" - FOTO e VIDEO

Vicenza

Nicola Latorre (presidente Pd della commissione difesa del Senato) e Renato Brunetta (presidente deputati di forza italia) – Credits: Silvia Morara

Mikol Belluzzi

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Italicum, fisco ed elezioni regionali sono i temi che hanno aperto il Tour di Panorama d’Italia a Vicenza. Protagonisti due politici di razza come Nicola Latorre, presidente Pd della commissione difesa del Senato, e Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, che hanno risposto alle domande dei moderatore Giorgio Mulè, direttore di Panorama, e Alessandro Banfi, direttore del Tgcom.

 

Oggetto del contendere la possibilità che in serata la minoranza del Pd possa decidere di votare contro la riforma elettorale voluta da Renzi. “Cosa accadrà stasera? Non lo so, ma mi auguro che non si vada a sbattere per il bene del Paese” dato che quello che deve guidare il Pd è “la rappresentanza e la governabilità dell’Italia” ha detto Latorre. La colpa di questa situazione di empasse però non è solo del Partito Democratico. “Avevamo trovato un punto d’incontro con Forza Italia, nonostante alcuni dissensi interni al Pd, ma ora riaprire la discussione perché Forza Italia ha fatto marcia indietro sarebbe come fare il gioco dell’oca e tornare al via. Non si può fare” ammonisce Latorre.

Molto critico Brunetta che ha annunciato “di aver inviato una lettera da parte dell’opposizione al presidente della Repubblica affinchè vigili sulla possibilità che il governo chieda di porre la fiducia sulla legge elettorale. Questo è avvenuto solo due volte nella nostra storia e sarebbe l’ennesima forzatura di Renzi”. Come quella sulla legge elettorale, “che non è quella storicamente voluta dal Pd e tanto meno quella inserita nel programma elettorale del 2013”.  “Io credo che le riforme non si debbano fare se sono così contrastate” sottolinea Brunetta “meglio desistere e ritrovare il giusto equilibrio”.

Come quella fiscale sul cui fronte per Latorre “stiamo assistendo a una riforma di lungo periodo che redistribuirà il carico fiscale dall’impresa alla rendita finanziaria”, mentre per Brunetta la situazione è ben diversa: “Da Renzi abbiamo avuto solo promesse ma la pressione fiscale in realtà è aumentata dello 0,1% anche quest’anno per cui la percezione degli italiani di essere ancora più gravati dalle tasse è giusta”.

Infine, una battuta anche sulle prossime elezioni regionali, che per Latorre “saranno un laboratorio politico interessantissimo soprattutto in Veneto e che faranno capire che cosa succederà in futuro per il centrosinistra e il centrodestra”. Per Forza Itali, invece, il grande valore aggiunto "resta Silvio Berlusconi” ha concluso l’esponente di Forza Italia “e il mio partito deve rimanere unito su di lui. Il centrodestra non può essere spappolato e spero in una pacificazione”.

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