Mikol Belluzzi

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Le eccellenze del made in Italy e di Varese devono essere accompagnate nel mondo attraverso una logistica moderna e integrata con l’Europa. Questo il tema centrale del dibattito "Le strade della crescita: industria turismo logistica, il modello Varese per l’Italia" moderato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè durante la tappa di Varese del tour di Panorama d’Italia. "Un terzo dei flussi logistici italiani parte dalla Lombardia e con le nuove infrastrutture sta aumentando la velocità commerciale delle merci, perché il 90 per cento delle superfici a uso logistico si concentra in un raggio di 45 chilometri dal centro di Milano" afferma Fabrizio Dallari, direttore centro ricerca logistica della Liuc di Castellanza. La logistica è sempre più interconnessa allo sviluppo industriale, soprattutto per il settore manifatturiero che esporta il 75 per cento della produzione. "È fondamentale per la crescita delle aziende e grazie a software sofisticati è possibile anticipare e pianificare la produzione dei beni e anche tracciare i mezzi di trasporto per sapere dove sono gli oggetti in tutta la filiera" sottolinea Maria Cristina Farioli, director of marketing communications & citizenship di Ibm Italia.

 

Il caso delle motociclette Mv Agusta è paradigmatico, un vero gioiello del made in Italy, che esporta l’85 per cento della produzione. "Per noi il tema del trasporto è fondamentale, anche se è difficile fare industria in Italia" dice Giorgio Girelli, vice presidente di Mv Agusta. "Noi investiamo il 15-20 per cento in ricerca e sviluppo l’anno su un fatturato di 100 milioni per essere sempre competitivi all’estero senza alcun aiuto da parte dello Stato a differenza dei nostri concorrenti tedeschi". Anche il trasporto aereo è fondamentale per la crescita del Paese, come ha sottolineato Claudio Del Bianco, responsabile relazioni esterne di Sea, che gestisce gli scali di Linate e Malpensa. "Quando nel 2007 Alitalia tolse a Malpensa il 95 per cento dei voli per noi sembrava finita. Da allora non è più un hub e probabilmente non lo sarà più in mancanza di una compagnia aerea nazionale forte". Malpensa è il quinto scalo merci in Europa, con 500 mila tonnellate di merci che hanno bisogno di infrastrutture come Cargo city su cui sono stati investiti 30 milioni di euro negli ultimi anni, e ha ancora possibilità di crescere grazie a nuove risorse per 70 milioni.

Ma la logistica funziona meglio se sostenibile. Lo conferma Lorenzo Giussani, responsabile strategie e innovazione di A2A, che sottolinea come la domanda di elettricità sia tornata indietro di dieci anni mentre l’offerta si è arricchita di 400 mila piccoli e medi produttori di energia green. "A Varese abbiamo appena inaugurato un progetto di teleriscaldamento per 150 famiglie, mentre a Brescia copriamo il 70 per cento della popolazione".


Sostenibilità è anche la parola d’ordine del Cobat, il consorzio per il riciclo delle batterie esauste, che sono 8 milioni di pezzi all’anno. "La nostra logistica è fatta di un lavoro quotidiano" dice Giancarlo Morandi, presidente del Cobat. "Per esempio, i pannelli fotovoltaici sparsi per l’Italia sono stimati in 70 milioni di pezzi e prima o poi bisognerà smaltirli e noi abbiamo stretto un accordo per il riciclo a fine vita".

Varese è anche una delle province più ricche d’Italia con un reddito pro capite di 30 mila euro e ha 61 mila aziende, 70 ogni 100 abitanti. Solo il 5% delle imprese ha più di 20 dipendenti, ma si fa comunque molta innovazione. “Il mercato del lavoro chiede solo persone altamente specializzate” aggiunge Rosario Rasizza, fondatore di Openjobmetis, l’agenzia interinale nata proprio a Varese.

Ma non basta. Servono investimenti. Nel 2014 i depositi bancari sono saliti da 18 a 20 miliardi, mentre si sono ridotti gli impieghi. "Noi aiutiamo le aziende e le start-up a finanziarsi, anche se non esistono più prestiti a fondo perduto" dice Ignazio Parrinello, direttore di Finlombarda, che sostiene le aziende del territorio. Un territorio che può crescere e sostenere la crescita.

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