Varese

La coppia che inventa i videogiochi

Dopo Canada e Giappone, Massimo Guarini arriva a Varese. Con Ovosonico

ovosonico

Carmelo Abbate

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Inserire le emozioni dentro i videogiochi, creare empatia con il personaggio, che non si deve limitare ad ammazzare zombie o nazisti. È questa la missione di Ovosonico, società nata nel 2012 con sede a Varese dentro una splendida villa sulla collina a 5 minuti dal lago.

Massimo Guarini, 40 anni, amministratore delegato, è una personalità riconosciuta nel settore. Ha lavorato in Canada e in Giappone al fianco di una vera celebrità: Goichi Suda, meglio conosciuto come Suda51, il Quentin Tarantino dei videogiochi.

Guarini è tornato in Italia in seguito al terremoto del 2011, prima su sollecitazione dell’ambasciata, ma poi la moglie era incinta e non sono più partiti. Ha fatto due chiacchiere con Gianni Ricciardi, musicista con uno studio di produzione musicale per videogiochi, e da lì è nata Ovosonico con una idea precisa: puntare sulla piattaforma consolle evitando la giungla del mercato mobile.

Dopo un anno è arrivato l’accordo con Sony che commercializza in esclusiva i videogiochi prodotti a Varese. Dove oggi lavorano 18 dipendenti, età media 33 anni, e un progetto più ampio nella testa dei due fondatori: «Vogliamo creare qui una sorta di Silicon Valley del videogioco, per raggruppare tanti piccoli studi disseminati per l’Italia. Ma per far questo, abbiamo bisogno delle istituzioni».  

 

 

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