Un drone per l'ambiente
Alberto Bevilacqua
Un drone per l'ambiente
Panorama d’Italia 2015

Un drone per l'ambiente

Quattro soci e un investimento contenuto per spiccare il volo

Che cos’hanno in comune la piena dell’Arno, la storica  villa della Certosa di Calci, la fortezza Verruca e le mura di Volterra? Oltre a essere tutte in provincia di Pisa, sono realtà monitorate con successo da DroneSense,  azienda incubata all’interno del Polo di Navacchio. Una  start-up fondata da quattro signori non proprio ventenni. 

"Facendo volontariato durante l’alluvione dello scorso anno ci è sembrato naturale unire le due cose e impiegare un nostro  drone autoprodotto per monitorare gli argini del fiume  a distanza" racconta Simone Bacci, uno dei soci. "Da lì alla richiesta di utilizzi più ampi, in chiave ambientale, il passo è stato breve". E con un investimento tra i 25 e i 30 mila euro  è nata la società. "Il settore è cresciuto in maniera impetuosa ma troppo frammentata" continua Bacci. "C’è un sistema di regole e di progettazione troppo legato all’aviazione civile,      che è tutt’altra cosa".

Un ambito su cui puntare? "In campo agroalimentare, nella cura delle colture e nella prevenzione di siccità e incendi i droni possono rappresentare quel che il diesel è stato per l’industria automobilistica".

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