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Trento

La geolocalizzazione contro le cavallette

La tecnologia avanzatissima di Trilogis per sconfiggere i piccoli grandi nemici dell'agricoltura

Per dare un’idea del potenziale espresso dalla Trilogis di Rovereto basta scorrere l’elenco dei suoi partner: Nasa, Nokia, Fao, Oracle. Tutti entusiasti dei software di geolocalizzazione complessa messi a punto dai tre soci Gianni Rangoni, Nicola Giuliani e Massimo Barozzi a partire dal 2006 e costantemente aggiornati, migliorati fino alla pignoleria, modellati con cura sartoriale sulle esigenze dei singoli committenti.

«Lo sviluppo dei data center e quello di tecnologie come il 3D, il wifi e i droni hanno trasformato il geotagging da una soluzione destinata a logistica o security a  un prodotto che, adeguatamente declinato, può semplificare la vita di quasi ogni business», spiega Rangoni. Qualche esempio tra gli ultimissimi messi in campo da Trilogis, che ha raggiunto un fattturato 2014 vicino al milione di euro e punta a quadruplicarlo nel giro di tre anni? C’è i-Locate, che consente di mappare spazi interni ed esterni di strutture come ospedali e case di cura, permettendo ad esempio a un infermiere di trovare la carrozzella o la flebo più vicina, o a un paziente di alzarsi e andare in bagno guidato dalle luci che si accendono automaticamente.

C’è il programma donato gratuitamente alle Nazioni unite che incrociando i dati su calore e vegetazione in arrivo dai satelliti con le serie storiche dei movimenti delle locuste, ha consentito di abbattere del 60 per cento la presenza di questi insetti devastanti tra Africa e Asia. «Altre applicazioni riguardano la domotica, la diagnostica a distanza, i percorsi all’interno dei musei, la mobilità, la sicurezza alle frontiere: le possibilità di business sono più di quante la fantasia non consenta». 

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