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Trento

Le celle combustibili geniali

Impianti che trasformano l'anidride carbonica in elettricità: così cresce la Solid Power

Si chiamano celle a combustibile a ossidi solidi e spiegarne genesi e funzionamento sarebbe troppo complicato, visto che anche chi le ha progettate ha impiegato anni per renderle funzionali e redditizie. Vi basti sapere che sono generatori di calore ed elettricità capaci di funzionare con qualsiasi combustibile, idrogeno compreso, con una dispersione media del 10 per cento contro il 50-60 per cento delle caldaie tradizionali e senza attivare processi di combustione nè movimenti meccanici, il che le rende pulitissime, convenienti e a prova di blackout.

Il mercato è vastissimo ma a produrle sono solo sette aziende nel mondo: una, di loro, la SolidPower, si trova all’interno dell’incubatore Bic di Mezzolombardo, che ha cofinanziato l’avventura. «Abbiamo iniziato nel 2007, prima della crisi. Ma l’abbiamo attraversata continuando ad assumere e investire ogni anno», raccontano Alberto Ravagni e Michele Gubert, due dei fondatori. Il risultato di questi sforzi è una realtà da 85 dipendenti e quasi cinque milioni di fatturato (realizzato all’85 per cento sui mercati esteri) e fresca di acquisizione della CFCL, società quotata all’Aim e leader nella fascia di produzione fino a 10 kilowatt. «I nostri sistemi energetici sono in grado di intercettare il grosso della domanda di energy dei prossimi anni», continuano i manager.

«Oltre a essere facilmente installabili in qualunque ambito a consumo medio, dalle piscine ai condomini, sono reversibili. Ovvero possono funzionare al contratio, riconvertendo anidride carbonica e acqua in combustibili sintetici e stoccando così energia in modo estremamente efficiente». La pensa così anche Microsoft, che ha inserio Solid Power tra le 100 aziende più innovative con cui lavorare.

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