hypertec
Trento

Ingegneri su Marte

Hypertec Solution va da Rovereto allo spazio e ha in cantina la moto elettrica da corsa

Cercasi ingegneri disperatamente. Per la trentina Hypertec Solution, 65 ingegneri che calcolano e progettano chiavi in mano soluzioni innovative per il settore automobilistico, del packaging, del petrolio e delle macchine utensili è questo l’unico ostacolo alla crescita. Nata nel 2011 dalla fusione di cinque società di progettazione, la Hypertec ha fame di laureati che siano in grado di fare calcoli complessi e d’ingegnerizzare prodotti. «Ma dato che siamo piccoli, pur offrendo stage e formazione, spesso le università ci snobbano» dicono quasi all’unisono Daniele Dall’Olio ed Edoardo Borghini, due dei fondatori dell’azienda di Rovereto, che quest’anno arriverà a un giro d’affari di 4 milioni di euro.


In realtà, i numeri non rendono giustizia a questo piccolo gioiello che lavora su progetti (spesso top-secret) come il sistema di rilevamento del robot che nel 2020 sarà impegnato in una missione su Marte o la schermatura dalle radiazioni cosmiche delle tute spaziali in collaborazione con l’Ente spaziale europeo e l’Agenzia spaziale russa. Gli ingegneri di Hypertec vanno forte anche nel mondo delle supercar, del motor sport e delle due ruote. «Abbiamo appena ingegnerizzato il cambio di Energica, l’unica moto da corsa elettrica al mondo» sottolinea Dall’Olio. «È un progetto italiano che non ha niente da invidiare a Tesla, ma è una start-up di quattro persone e avrebbe bisogno di un finanziatore». I progetti in cantiere sono tantissimi: da quello di un elicottero a reazione ai nuovi sistemi per chiudere pozzi petroliferi fuori controllo fino a innovative turbine per l’eolico. Sempre che si trovino nuovi ingegneri…

© Riproduzione Riservata

Commenti