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Trento

Da Arco ai pavimenti di tutto il mondo

Più di un decimo delle moquette per interni e per auto è prodotto da Aquafil, oggi guidata dal presidente di Confindustria Trento Giulio Bonazzi

Il disastro del Vajont ha lasciato almeno un’eredità positiva. Era il 1963, e dopo la tragedia Carlo Bonazzi e Silvana Radici, marito e moglie di Verona, decisero di approfittare degli incentivi concessi dallo Stato per trasformare in impresa quella che allora era ancora una semplice attività artigianale: sei anni dopo finirono ad Arco, in provincia di Trento, dove i contributi a fondo perduto erano maggiori e più semplici da ricevere.
Nasceva così Aquafil, oggi tra i leader mondiali nella produzione di fibre di nylon destinate ai tessuti per moquette, interni auto e abbigliamento. A guidarla è Giulio Bonazzi, che da pochi mesi è anche a capo di Confindustria Trento. Posizione dalla quale gode di una vista ottimale sull’economia locale: «Abbiamo retto bene alla crisi puntando soprattutto su export e fascia altissima di mercato» racconta «e la fortuna di quest’area è di poter contare su molte imprese eccellenti che negli anni scorsi hanno fatto la stessa scelta, continuando a investire e innovare. Non dico sia stato facile, ma l’ambiente meno soffocante dal punto di vista burocratico e più adatto a connettere lavoro, ricerca e università, è stato d’aiuto. Certo non siamo in Germania, dove ho un concorrente che produce alla metà del mio costo energetico orario, ma questo è anche uno stimolo a non sedersi mai».
Finora ha funzionato: Acquafil controlla il 13 per cento del mercato mondiale e il 50 per cento di quello europeo, con 15 consociate estere e 2.800 dipendenti. «Il tutto senza debiti e senza farci infatuare dalla Borsa, visto che il controllo è ancora totalmente in mano alla mia famiglia» conclude Bonazzi

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