Un lungo viaggio verso la bellezza. Vittorio Sgarbi, ospite di Panorama d’Italia al Teatro Politeama di Palermo, racconta i tesori di Palermo. Sgarbi comincia citando Wolfgang Goethe e il grand tour settecentesco, che aveva la Sicilia tra le sue tappe obbligate. Ma non dimentica le brutture: il "sacco di Palermo", l’abusivismo edilizio che negli anni Sessanta ha distrutto parte della città. E poi il sacco più recente, quello delle pale eoliche disseminate nel territorio: "La metà non funziona nemmeno" dice.

Ma, nonostante questo, il capoluogo siciliano resta simbolo della bellezza assoluta. Uno dei simboli di questa decaduta magnificenza è "L’Annunciata di Palermo": dipinto, risalente al 1476, di Antonello da Messina, conservato a Palazzo Abatellis. Sgarbi descrive le caratteristiche dell’opera: lo sguardo magnetico della Madonna, la sua mano sospesa, il velo ne che incornicia il volto. La vergine sembra ritratta quasi in una dimensione astratta: "Un ritratto in cui c’è una potentissima vena siciliana: questo bellissimo dipinto potrebbe il simbolo assoluto dell’isola" spiega Sgarbi.

 

Dopo "L’annunciata", la "meraviglia di Palermo", il critico d’arte continua la sua lezione descrivendo le altre meraviglie custodite a Palazzo Abatellis: il "Trionfo della morte", affresco di autore sconosciuto; la "Santa Rosolia incoronata dagli angeli", del pittore fiammingo Antoon van Dick; il "Cristo e la Cananea" e il "Cristo e l’adultera" di Mattia Preti.Dopo il viaggio attraverso le opere d’arte custodite a Palermo, la lezione di Sgarbi prosegue con gli edifici arabi edificati nella città, come la Zisa, la Cuba, il Palazzo dei Normanni: "In un certo momento della storia dell’umanità" ha concluso il critico "c’è stato un connubio tra la cultura europea e quella araba che ha sviluppato civiltà e arte. I musulmani hanno portato bellezza a Palermo. Mentre adesso se ne parla come seminatori di morte. Mi auguro che nei prossimi anni si riesca a riprodurre il miracolo di convivenza espresso dalla Palermo arabo-normanna". (qui sotto le slide presentate durante la lectio)

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