Antonella Piperno

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Più che il Made in Italy lui, ha chiarito, porta all’estero il Made in Napoli. Partito da Casal Nuovo, il paesino dove suo nonno diede il via alla sartoria di famiglia, Gianluca Isaia è approdato negli Stati Uniti, dove si concentra il 50 per cento del fatturato e dove sta per inaugurare due nuovi store, a New York e a Los Angeles.

La storia di successo dello stilista, che è sbarcato coraggiosamente negli Usa quando la crisi mordeva e il cambio euro-dollaro non era certo favorevole, ha aperto l’incontro di Panorama d’Italia dedicato alle eccellenze del territorio, nel quale il direttore di Panorama Giorgio Mulè ha riunito all’università telematica Pegaso le migliori energie campane.

 

Come Gabriella Fabbrocini, professore associato all’università Federico II, impegnata negli studi sul melanoma, che ha messo a punto una app dedicata alla diagnosi precoce di uno dei tumori più frequenti, per il quale la prevenzione è più strategica di altri. "La nostra app aiuta il dermatologo a ridurre la capacità di errore: l’immagine, una volta catturata, viene spedita al sistema che la analizza". Ora la stanno testando 100 dermatologi.

È una sfida che parte dalla Campania, esattamente da Ponticelli, periferia di Napoli ed è arrivata fino in Cina quella di Dario Scalella presidente di K4A (Knowledge for aviation). Sta per mandare in cielo, a settembre, un elicottero bimotore low cost, che vola sotto i 5mila metri, una sorta di taxi volante certificato per gli spazi urbani. "La nostra è una sfida campana ma che anche molto italiana, con progettazione, design e  tecnologia tutti tricolore". Partiti con soldi propri una decina di anni fa, adesso hanno realizzato una partnership con la Cina, che ha messo sul piatto 18 milioni di dollari. E ora anche altri mercati esteri hanno messo gli occhi sull’elicottero che, spera Scalella, arriverà a sostituire i taxi negli spostamenti urbani. Un successo campano che ha incuriosito anche il premier Matteo Renzi, che il 14 agosto scorso si è presentato negli stabilimenti della K4A.

Tale coraggio imprenditoriale però non andrebbe da nessuna parte se non ci fosse... la corrente. Augusto Raggi, responsabile del mercato Enel per il sud Italia, parlando del rapporto tra eccellenze e energia sul territorio ha sottolineato che dal 2005 al 2013, nella provincia di Napoli, Enel ha ridotto la durata media annua delle interruzioni annue per cliente da 70 a 45 minuti. “L’obiettivo è continuare a migliorare questo valore”, ha promesso Raggi, raccontando quindi i successi di Enel nell’illuminazione artistica di Castel dell’Ovo e del Caravaggio della chiesa del Pio Monte e ricordando che Napoli è protagonista della nuova “sfida” dell’azienda: portare soluzioni di efficienza energetica nelle case dei clienti.

Su un fronte contiguo è impegnato Giancarlo Morandi presidente di Cobat (azienda specializzati in raccolta e riciclo delle batterie esauste), "una straordinaria eccellenza", ha sottolineato Mulè. Raccoglie infatti il  99 per cento del materiale relativo al mercato nazionale, in totale 220 milioni di chili se ne raccolgono in Italia.

Il padrone di casa, insieme a Mulè, era Danilo Iervolino presidente dell’università telematica Pegaso, qui anche nelle meritate vesti di eccellenza campana: dieci anni fa ha avuto infatti l’intuizione di dare il via a un modo innovativo  di fare formazione. "La nostra vision si collega alla rivoluzione digitale" ha spiegato, "alla volontà di democratizzare il sapere nel paese. Non esiste più la formazione che anestetizza l’aula, ma quella che fa diventare lo studente creatore di contenuti". Iervolino ha spiegato che all’inizio "non erano in tanti a voler scommettere su di noi, né le istituzioni né le forze economiche, ora il vento è cambiato. Arricchiamo la formazione con la nostra flessibilità, abbiamo filoni di ricerca che hanno avvicinato i percorsi formativi al lavoro, e percorsi personalizzati per le esigenze del 18enne e per l’adulto che vuole rinfrescare le sue conoscenze".

C’è ancora molta strada da fare perché a differenza degli Usa, dove sono le stesse aziende a chiedere e finanziare corsi legati alle esigenze dei dipendenti, in Italia finora l’ha fatto solo Telecom. "Però da noi è capitato qualcosa di positivo" ha spiegato Iervolino. "Formazioni politiche e ordini professionali ci hanno chiesto di costruito percorsi mirati per loro". Ultimo fiore all’occhiello: Panorama academy, l’accademia telematica in partnership con il nostro giornale.   

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