Tutto esaurito al Multisala Galleria di Bari per l'incontro di Panorama d'Italia con Il Volo, il trio italiano al vertice delle classifiche mondiali. La celebrazione di un trionfo culminato lo scorso febbraio con la vittoria al Festival di Sanremo con Grande Amore: "Siamo andati al Festival con l'intenzione di vincere e ce l'abbiamo fatta" ricorda Gianluca, il primo a credere nelle potenzialità di Grande Amore, l'hit con cui si sono classificati anche al terzo posto all'Eurofestival.

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Il successo internazionale
Viaggiano nei ricordi tra gag, battute e aneddoti di un successo che non conosce confini. "Il calore del Sud America ci ha travolto" raccontano Piero e Ignazio. Che poi si soffermano sulla recente visita a New York per la Columbus Day Parade: "Lady Gaga ci ha abbracciato dicendo: ragazzi cantare dopo di voi sarà una bella impresa, avete letteralmente incendiato il palco". C'è anche spazio per una divertentissima imitazione del duetto tra Anastacia ed Eros Ramazzotti nel brano I belong to you.

Una squadra

Risate e buon umore in sala e sul palco, dove i tre sfoggiano una complicità e un'intesa che sono tra gli elementi fondanti del loro successo. "Siamo una squadra" dice Ignazio. "Nessuno di noi singolarmente sarebbe mai riuscito ad arrivare dove siamo ora. Abbiamo davanti un lungo percorso e tante soddisfazioni da prenderci. L'idea di dividerci non ci ha mai sfiorato". Applausi a scena aperta quando i tre intonano a cappella l'hit sanremese.

Tradizione italiana

"Riceviamo molte canzoni scritte da vari autori, quelle che ci piacciono le interpretiamo. Prima o poi verrà anche il momento per composizioni nostre. Quando ne avremo una davvero forte la metteremo in un disco". "Il senso del nostro successo" aggiunge Gianluca "sta tutto nella unicità di quello che facciamo. Molti cercano di scimmiottare quel che arriva dal mondo anglosassone, noi invece partiamo dalla tradizione italiana e la contaminiamo con il pop e il rock. Una formula tutta nostra che ci rende distinguibili al primo ascolto e che coinvolge più generazioni di fan. Basta guardare questa sala per capire che abbiamo fatto breccia tra i giovani e i giovanissimi".

La bussola
"E se a qualche critico musicale non piacciamo, pazienza" sottolinea Piero. "A noi interessa il giudizio del pubblico, delle persone che comprano i dischi e i biglietti dei concerti. Sono loro la nostra bussola, il nostro punto di riferimento".

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