Chiara Raiola

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Tutti in piedi. Il pubblico di Panorama d’Italia accoglie Piera degli Esposti con un’ovazione e applausi a scena aperta. E lei, grande artista, colta, intelligente risponde con un sorriso sincero prima di affidare le sue risposte al direttore di Ciak, Piera Detassis.

Non è un’intervista, è una chiacchierata garbata, quasi sussurrata, il racconto di una vita appassionata: “Mi è sempre piaciuto molto conquistare, c’è stata un po’ di ressa all’inizio - ironizza - ora non ce n’è più. Ma se sono diminuiti i corteggiatori grazie a voi io posso ancora sentirmi così”.

Interprete di mille personaggi, una regina del teatro, una carriera che non finisce mai. Piera degli Esposti ha compiuto da poco 80 anni che ha deciso di festeggiare in ogni momento per sconfiggere la paura del tempo che passa. “È difficile avere parti da protagoniste a una certa età” ammette ironica. Ma lei non è una donna che si arrende: “Sogno di interpretare un commissario, lo dico sempre, spero che qualcuno prima o poi me lo proponga”.

Si è divertita a ballare nella fiction “Tutti pazzi per amore” imitando Beyoncè: “è stato difficile, è una generazione differente, ma sono orgogliosa di averlo fatto”. Complicata è stata anche l’interpretazione di Enea, la segretaria di Giulio Andreotti, nel film “Il Divo”, una donna quasi invisibile e così potente. "E pensare che con il senatore Andreotti feci una figura grigissima quando fui costretta a rifiutare un incontro a causa di altri impegni e dell’orario mattutino, impossibile da accettare per me” ricorda.

Piera degli Esposti racconta la preparazione accurata dei ruoli che interpreta: “Studio molto, faccio dei circoletti sulle parole del copione che ritengo importanti per metterle in evidenza nella mia memoria. Qualcosa dei personaggi che interpreti ti resta attaccato per sempre”.

Di ruoli complessi, in teatro come al cinema, ne ha interpretati tantissimi nella sua carriera iniziata tutta in salita. Il debutto è stato sulle passerelle dei concorsi di bellezza: “Sono stata Miss Perla dell’Adriatico e pure Miss profumi beaujoire, un piccolo premio per la mia fisicità”.

Ad Asolo, invece, il prossimo giugno ritirerà il premio Eleonora Duse: “È come se mi avessero dato a scuola un 10 e lode. Mi ha votata una giuria internazionale, sono felice di questo riconoscimento”.

Pasolini diceva che “io non avevo la faccia d’attrice, cioè banalmente belloccia, civettuola, borghese. La mia sembra una faccia un po’ disegnata: sono un personaggio un po’ fracassoso. Mi piace avere questo terremoto dentro, un rumore che mi tiene molta compagnia”. 

Le “confidenze” di Piera degli Esposti passano attraverso tanti ricordi: dai complimenti di Eduardo de Filippo a quelli del pittore De Chirico, dalle risate con il regista Marco Ferreri all’amicizia di Dacia Maraini, dal legame con Lucio Dalla (“un fratello per me, il 9 giugno sulla Torre degli Asinelli reciterò le sue canzoni”) all’incontro e al bacio appassionato con il suo mito cinematografico Robert Mitchum: “non siamo andati oltre, perché ho pensato che il sogno doveva restare tale. E poi - scherza - io amo molto di più la fantasia che non la ginnastica”.

Piera degli Esposti poi si fa seria. Ricorda la battaglia di tante attrici, di tante donne contro gli abusi: “È una rivolta che serve anche a vendicare le troppe vittime che hanno taciuto e tacciono per amore”. In questa nostra epoca, aggiunge con un velo di malinconia, “mancano gli eroi, non ce ne sono più”.

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