Chiara Raiola

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Una piazza Sant'Anna affollata ha salutato l'inaugurazione dell'ultima tappa di Panorama d'Italia. “Siamo stati a Palermo tre anni fa, abbiamo ritenuto che fosse giusto tornare per la chiusura del tour 2018”, esordisce Raffaele Leone, direttore di Panorama invitando sul palco il vicesindaco, Sergio Marino, per dare il via formalmente ai numerosi eventi in programma: “Grazie di essere qui, noi siamo convinti – sottolinea Marino - che Palermo meriti di essere in questo tour perché abbiamo molte cose da dire”.


E, allora, via con il primo appuntamento, il walking tour alla scoperta della città. Si parte subito con il naso all'insù per ammirare la straordinaria bellezza dell'architettura della piazza, tutta fasciata dalle luminarie che di recente si sono accese per festeggiare Santa Rosalia, l'evento più sentito dai palermitani.

Ma è lungo il Cassaro, oggi Corso Vittorio Emanuele, che il pubblico di Panorama d'Italia entra nel cuore antico della città: “era questo il nucleo primitivo fondato dagli arabi – spiegano le guide – e poi diventato un concentrato di architettura urbana: palazzi aristocratici, chiese, monasteri e conventi, alberghi, piazze e logge”.

Il percorso nella città vecchia, arabo-normanna, porta alla chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, meglio conosciuta come Chiesa della Martorana, un gioiello, simbolo perfetto della fusione di diversi stili artistici, e alla chiesa di San Donato, inconfondibile con le sue tre cupole rosse.

Il walking tour procede veloce e termina davanti alla Cattedrale di Palermo, il principale luogo di culto della città, custode delle tombe dei Re normanni, di Federico II e di mille anni storia, religiosa, civile, artistica in una commistione di forme e stili.

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