Chiara Raiola

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A Palermo è già futuro?”. Sì, è una città innovativa, nonostante le mille difficoltà. Lo sottolineano tutti i relatori presenti all'ultimo convegno in programma nella tappa palermitana di Panorama d'Italia a partire da Tommaso Dragotto, fondatore di Sicily By Car a cui Panorama ha dato un premio alla carriera.

Tra le storie di successo c'è quella di Social Food, rete di ristoranti con consegna di pasti a domicilio. Gianni Imbrugia è il suo fondatore ed è anche presidente dei giovani di Confcommercio: “Noi crediamo che il territorio sia ricco di idee da mettere a sistema, ma la Sicilia oggi non riesce ad attrarre capitali. Noi come Social food abbiamo guardato subito al mercato e oggi competiamo con colossi dell'alimentazione. Abbiamo generato un circolo virtuoso tra clienti e ristoratori. La svolta si ha con modelli di business vincenti”.

Ne è convinto anche Giovanni Alessi di Alessi Pubblicità: “Tre anni fa abbiamo iniziato un percorso di diversificazione nei media digitali, oggi fatturiamo 7-8 milioni di euro e abbiamo 12 dipendenti”. C'è una grandissima dinamicità del mercato per quanto riguarda modelli di business e finanziamenti, spiega Alessi, ma fondamentale è la formazione per creare una nuova classe di comunicatori “che sappiano gestire in maniera fulminea il cambiamento. Un ecosistema digitale: è questo il futuro”.

Giuseppe Giglio del gruppo Giglio rivolgendosi ai ragazzi in sala li invita a inseguire i propri sogni come ha fatto lui che non si è fermato di fronte ai fallimenti: “Dal 1996 ad oggi ho provato diverse volte a portare il mio business sul web. Ci sono riuscito nel 2013 e da quel momento il fatturato è cresciuto di 20 volte. Il web è un'opportunità non una ciambella di salvataggio”

E a proposito di fallimenti, Alessandro Arnetta di Digital Magics Palermo sottolinea come per avere successo servano anche quelli: “È sicuramente una buona palestra per tutti. Poi servono i finaziamenti per ricominciare. Noi aiutiamo tanti ragazzi a individuare il modello di business giusto. Al sud ci sono tanti talent, ma bisogna realizzare le strutture e serve l'aiuto delle istituzioni per attrarre investimenti nel mezzogiorno”.

L'innovazione resta infine la chiave per avere successo: “A Palermo sono registrate 460 start up, forse solo tre di queste riusciranno a sopravvivere – precisa Giovanni Todaro, direttore divisione digital IBM Italia – bisogna avere non solo un'idea, ma un team, un business plan e un timing giusto per arrivare sul mercato. In Italia abbiamo fatto nascere un programma che permette di accedere alla tecnologia di Ibm, fondamentale per poter crescere e diventare una vera e propria azienda”.

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