Chiara Raiola

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Tante idee e molta passione: è questa la ricetta dei ragazzi siciliani che sono stati premiati durante la tappa di Panorama d’Italia a Palermo. Il concorso “Sicilia, un’idea per il territorio” promosso da Arnoldo Mondadori Editore, Fondazione Tommaso Dragotto e l’Università degli Studi di Palermo ha permesso a tre start up di ottenere il primo finanziamento per poter continuare a sviluppare il progetto: "cArt il tour come vuoi tu" che unisce turismo e mobility, "InstaGnam" con un progetto di delivery di prodotti alimentari in scadenza, e "Smart Food" per un’alimentazione corretta, hanno vinto i tre premi in palio, ma "UniSolving" dedicato ai giovani e alla scuola/lavoro e "EricExperience" nell’ambito del turismo, hanno ricevuto comunque un riconoscimento non in denaro, ma in cultura con i libri Mondadori.

I ragazzi, premiati dal Rettore, Fabrizio Micari, sono stati esortati ad andare avanti e a non arrendersi davanti alle difficoltà: “la nostra è una terra difficile, ma ha bisogno di noi. Io avrei potuto andare via, avevo ricevuto delle offerte in altre città, ma ho ritenuto giusto rimanere. Il nostro territorio ha tante potenzialità, sta a noi farle emergere”.

L’Università stimola a raggiungere importanti obiettivi e mantiene il raccordo con il tessuto imprenditoriale. “Raccogliamo i buoni frutti di uno sforzo che da oltre tre lustri il nostro Ateneo sta profondendo”, sottolinea il professore Marcantonio Ruisi, delegato del Rettore per le startup innovative e gli spin-off e Chief del Contamination Lab.

Tante le iniziative promosse dall’Università: l’Incubatore universitario ARCA; la StartCup Palermo, la business plan competition che lo scorso anno ha portato a Palermo, dopo la fase finale del Premio Nazionale dell’Innovazione, il primo posto assoluto a livello italiano con la stratup OCORE; un corso di laurea magistrale con un curriculum in Entrepreneurship and management in lingua inglese; e il Contamination Lab (CLab) una struttura interna all’Ateneo preposta alla formazione della cultura imprenditoriale. 

“La contaminazione delle conoscenze - afferma Ruisi - è stato il principio ispiratore che ha mosso il MIUR a mettere a bando il finanziamento di 16 progetti su tutto il territorio nazionale con l’intento di avvicinare l’Università e la sua popolazione studentesca al fare impresa: incontri con startupper, imprenditori affermati, consulenti d’azienda, scienziati e creativi, ma anche con professori di Entrepreneurship, insieme con laboratori innovativi sono gli ingredienti della formula del CLab che due volte l’anno coinvolge gratuitamente 30 tra studenti ed ex studenti universitari”.

Il premio ricevuto, insieme con la partecipazione ad altri contest, “evidenzia che siamo sulla strada giusta della stimolazione e del supporto alla nascita di imprese giovani portatrici di nuove storie da raccontare”.

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