Orientarsi nel mercato del lavoro; imparare a utilizzare gli strumenti per autovalutarsi; prendere confidenza con le strategie e le tecniche per massimizzare le possibilità di trovare o cambiare un’occupazione.

Inizia da questi presupposti l’appuntamento sardo di Carriere & Lavoro, il workshop itinerante che HRC Group organizza nell’ambito di Panorama d’Italia.

 

Il confronto con i professionisti

I lavori cominciano quando Giulio Beronia di HRC Group suddivide i circa 70 partecipanti nei gruppi nei quali parteciperanno alle varie sessioni che si avvicenderanno nel corso della giornata.

Sono piccoli network eterogenei, formati da diplomandi, laureandi, persone che hanno già un impiego ma vorrebbero intraprendere un nuovo percorso professionale. Con un'età compresa tra i 18 ai 49 anni.

Sull’altro fronte un gruppo di professionisti delle risorse umane li accompagnerà in questo viaggio che avrà come mèta un impiego.

Il primo intervento è quello di Giacomo Legnani, External Communication Specialist Coca-Cola HBC che parla di #youthempowered, il programma che la multinazionale sta rivolgendo ai giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni. “Consiste di due macro-elementi, un digital hub che contiene tutti gli strumenti per acquisire le cosiddette soft (come scrivere un buon cv, come presentarsi a un colloquio, eccetera) e hard skill, più tecniche (come leggere un bilancio aziendale, come gestire un progetto, come relazionarsi con i capi e con i colleghi, soltanto per citarne alcune), e un’area più “reale” che consiste in incontri, corsi di formazione e attività di mentoring che coinvolge anche i dipendenti.

Ma quali sono i consigli prêt-à-porter su ciò da cui non si può prescindere quando ci si appresta a entrare o a riaffacciarsi nel mondo del lavoro? Per Irene Maccabruni HR-Staffing Manager & Identification Expert di Coca-Cola HBC, la “parola magica” è soprattutto una, “flessibilità”: “Siate flessibili perché oggi le vacche sono magre e accanto al piano A occorre sempre avere un piano B su cui atterrare. Questo, sia chiaro, non significa accontentarsi ma adeguarsi a un mercato del lavoro che sta cambiando pelle in modo molto rapido”.

Tuttavia, per quanto il mondo del lavoro sia soggetto a continui - e anche sostanziali - cambiamenti, le competenze di base che le aziende vogliono rintracciare in un candidato sono sempre le stesse: “le capacità relazionali, l’orientamento all’obiettivo, la disponibilità a spostarsi sul territorio. E, ultimo non ultimo, la passione perché non si insegna e non si impara e non c’è niente di peggio che svegliarsi la mattina e sapere di andare a fare un lavoro che non piace”, spiega Paolo Stoppaccioli, Hr manager di Tiscali.

C’è anche un altro aspetto molto importante, figlio a sua volta del momento attuale, che riguarda la grande concorrenza che si trova ad affrontare la propria candidatura, per via della facilità - data dal Web e dai social specializzati - con cui oggi è possibile rispondere a un annuncio di lavoro.

“È verissimo - interviene nuovamente Maccabruni - e proprio per questa ragione quando spediamo centinaia di candidature senza ricevere risposte è necessario chiedersi se il cv sia stato fatto bene, se è stato personalizzato nel modo migliore possibile per l’azienda che lo riceverà e se si sta scegliendo l'azienda giusta.

Non smettere mai di sognare

Tra i tanti interrogativi emersi nel corso dello scambio tra i partecipanti e i professionisti delle HR c’è anche un altro aspetto, emerso in varie forme: come conciliare il lavoro con la vita privata? Secondo Anna Ragnedda, delle Risorse Umane di Meridiana: “E’ una cosa molto difficile, che al giorno d’oggi si sta cercando di semplificare attraverso strategie di lavoro flessibile, con lo smart working, per esempio. L’importante per chi si trova in queste condizioni è non darsi per vinti, non farsi scoraggiare dalle circostanze e cercare di mettere in luce il più possibile il valore aggiunto rappresentato dalla propria esperienza e delle proprie competenze acquisite nel corso del proprio iter professionale”.

Viviana Pittalis, HR Area Manager di Comdata, interviene a sua volta, raccontando la sua esperienza di madre lavoratrice. “Un ruolo che richiede un grande spirito di sacrificio, ma che viene ripagato con gli interessi. E poi, se davvero si vuole inseguire il proprio sogno, è necessario rinunciare, eventualmente, anche al legame con il proprio territorio, soprattutto quando non offre grandi opportunità lavorative".

Si continua, quindi, con una serie di analisi sul mondo delle professioni, tra le quali spiccano i racconti di due manager che operano nell'ambito commerciale.

Prende la parola, per primo, Mario Iaccarino, Senior National Account Manager di Cola-Cola HBC, che nel ripercorrere le fasi salienti della propria carriera, passa in rassegna le caratteristiche di alcune delle professionalità del suo settore.

Gli fa seguito l'istrionico Andrea Prato, Responsabile Vendite Sardegna di Sidal che, tra i tanti precetti pratici, ne sottolinea uno, fondamentale: "Finché non avete esperienza, lavorate per accrescere le vostre competenze". A fargli eco è uno dei suoi principali collaboratori, Giovanni Russo, che sottolinea quanto sia importante mettersi in gioco, sempre, studiando, acquisendo informazioni sul lavoro e sull'azienda con i quali si vuole entrare in contatto.

Dalla teoria alla pratica

Si prosegue poi con i vari consigli su come massimizzare le possibilità di trovare un lavoro attraverso l’uso dei social network.

Nel Job Corner, invece, si passa dalla teoria alla pratica con i manager coinvolti che dispensano a ciascun partecipante consigli e best practice tailor made, in modo tale da individuare per ciascuno di essi il lavoro ideale attraverso il bilancio delle competenze

Il tutto ben miscelato con le regole per redarre il curriculum ideale, ovviamente sfruttando ancora i suggerimenti dei vari professionisti coinvolti.

Si finisce con le Job Interview, nella quale i candidati vengono "addestrati" a svolgere un colloquio di lavoro convincente e vincente, potendo contare su vere e proprie simulazioni "sul campo".

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