Strade, autostrade, porti, aeroporti. Il futuro è nella mobilità integrata, una realtà economica e sostenibile che fa bene all’Italia. E proprio le "autostrade del mare", il loro futuro e le potenzialità sono state al centro del dibattito “Le condizioni per una crescita strutturale dell'economia italiana nel mondo" nella terza giornata del tour di Panorama d’Italia a Olbia.

La riforma del sistema portuale

“Il mediterraneo è sempre più centrale - sottolinea Massimo Deiana presidente dell’Autorità portuale della Sardegna - Con la riforma del sistema portuale varato dal ministro Del Rio c’è un nuovo approccio al sistema dei porti italiani sempre più competitivo, più efficace, più efficiente”.

Per Andrea Annunziata, presidente dell’Autorità di Sistema portuale della Sicilia Orientale, si tratta di un puzzle che si sta componendo positivamente anche se “il sud resta sempre svantaggiato. Perché" si domanda "Trieste può avere il porto franco e noi no?”.

La forza della logistica integrata

Che l’Italia sia un’eccellenza mondiale nel trasporto marittimo è cosa nota, ma ci sono margini per crescere ancora: “bisogna puntare sulla logistica integrata - chiarisce Costantino Baldissara, commercial, logistics & operations director Grimaldi Group - Ma c’è bisogno che tutti gli attori siano orientati verso questo scopo. L’aspetto più critico è lo spazio nei porti la cui gestione è sempre troppo ancorata a grandi vincoli burocratici”.

Il Gruppo Grimaldi e le autostrade del mare

Di certo il Gruppo Grimaldi in Sardegna ha fatto investimenti importanti: "I nostri traghetti contano più di 100 partenze a settimana - precisa Guido Grimaldi - e abbiamo trasportato due milioni di passeggeri in due anni. Nel 2016 inoltre abbiamo trasportato 37 milioni di tonnellate di merci e quest’anno ci avvicineremo alla soglia delle 50 milioni di tonnellate”. Numeri importanti di un gruppo che pone grande attenzione alla sostenibilità: “siamo tutti mossi dalla creazione di valore non solo per gli azionisti, ma per le famiglie, per i nostri dipendenti. Abbiamo trasportato merci con un forte abbattimento delle emissioni: il 50% in meno di Co2, che equivalgono a 750 mila tonnellate di Co2 in meno emesse inItalia”.

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