New York

Panorama d'italia da export

Il tour di Panorama, dopo aver toccato decine di città italiane, debutta all'estero. E arriva a New York per promuovere le eccellenze del nostro Paese

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La skyline di New York – Credits: iStock

Sergio Mattarella sarà presente con un messaggio - il terzo che il Presidente ha la sensibilità di dedicare al viaggio di "Panorama d'Italia" - per testimoniare quanto sia importante far sapere, o ricordare, al mondo, perché l'Italia sia così importante e perché meriti di contare molto, nonostante tutto; cominciando dalla metropoli che ne è tuttora la metaforica capitale, New York.

E, dal messaggio del presidente in poi, "This is Italy - parts unknown", la "tre giorni" di "Panorama d'Italia"a New York, procederà ora dopo ora, nella sua narrazione dell'Italia migliore al pubblico americano. Incrociando, in un mix inedito, musica e arte con business e finanza, eccellenze gastronomiche con competenze tecnologiche, lusso e moda con canto e pittura.

Per la sua prima assoluta all'estero, "Panorama d'Italia" ha scelto uno spartito d'eccezione che sarà inaugurato - com'è in fondo giusto che sia - dall'arte culinaria, incarnata dallo chef Vito Mollica, il 31 ottobre all'Eataly Downtown, per la prima di una serie di esperienze dal titolo inequivocabile: "Taste of Italy". Per il lunch, lo chef stellato del Palagio, il ristorante del Four Seasons di Firenze, delizierà gli ospiti dimostrando cosa intende per culto della naturalezza e della cibo-diversità: "Migliori sono gli ingredienti, e con quanta maggior semplicità li si cucina, meglio si lascerà sprigionare il loro gusto", è la sua filosofia.

Sempre a Eataly, alle 17, un'altra degustazione nell'Osteria della Pace; e alle 20,30 un gala-dinner, per il quale Mollica si farà affiancare da Frank Orofino, chef e gastronomo, autore di numerosi best-seller sulla cucina.

Il primo e il 2 novembre "This is Italy" prenderà il volo con un programma serrato di workshop prestigiosi e di eventi artistici di pura bellezza, nella sede esclusiva della Down Town Association. In quattro workshop ci si confronterà infatti, con panel di assoluto livello, su altrettante aree dell'eccellenza italiana che possono e devono essere raccontate e trasmesse meglio di quanto accada.

Si inizia martedì 1 novembre, alle 8,30, discutendo di industria manifatturiera, ricerca e sviluppo. A testimoniare i traguardi già raggiunti e i futuri obiettivi, Costantino Baldissara di Grimaldi Group, il colosso armatoriale italiano da 15 anni premiato dalla General Motors come migliore fornitore; i top-manager della Ducati Francesco Rapisarda e della Lamborghini Umberto Tossini; l'economista Gianmario Verona - rettore della Bocconi, ovvero l'ateneo italiano più reputato negli Usa - e Valentina Aprea, che nel suo ruolo di assessore regionale ha fatto della Lombardia un'eccellenza formativa.

A seguire, si parlerà di cibo dal punto di vista del business con Vittorio Giordano, vicepresidente della Urbani Tartufi; Marco Caprai, imprenditore enologico; Catiuscia Marini, governatore dell'Umbria e Dino Borri, general manager di Eataly per il Nord America, a confronto con il direttore delle operations di Walmart Kay Young; l'europarlamentare Michela Giuffrida, della commissione Agricoltura e sviluppo rurale; Frank Cascio di Gustoso Usa ed Heather Schiederer, managing partner di Kreative.

All'ora del lunch spazio al piacere dei sensi, cioè non solo a quello della gola ma anche a quello della vista, perché alla Urbani Truffles Academy - un nome che si celebra da solo - l'anfitrione sarà Gianluca Isaia, la griffe divenuta sinonimo nel mondo del più qualificato stile sartoriale maschile italiano. E non a caso all'evento ben si attaglia il titolo di "Party... of Italy".

Di nuovo la mano di Vito Mollica alle 18,30 all'Eataly Flatiron per una cooking class, una lezione di cucina d'alta gamma. E, dalle 19, il primo dei due gala dinner previsti dal programma, all'Harvard Club di New York. Sarà, questo, un momento speciale, solenne: il saluto dell'ambasciatore Armando Varricchio, che leggerà il messaggio del Presidente Mattarella; quello del sottosegretario agli Affari esteri, Vincenzo Amendola; del console generale a New York Francesco Genuardi e la presentazione della Lega del Filo d'oro, l'associazione no-profit per l'assistenza ai multimenomati sensoriali di cui "Panorama d'Italia" è charity partner da quattro anni.

E ancora, avrà luogo nel corso della cena la prima delle due cerimonie del premio "Leadership Excellence Award". Il tutto, allietato dalla presenza del grande tenore Vittorio Grigolo.

Assai intenso anche il programma dei workshop del secondo giorno, il 2 novembre. Si parlerà di lusso e moda, con Gianluca Isaia e Alessandro Farmeschi, direttore generale di Lamborghini; col general manager di Vhernier negli Usa Antonio Cipollone e con Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato di Forte Village. Dopo il coffee break, all'ordine del giorno la sostenibilità e la buona amministrazione: con Roberto Maroni, Catiuscia Marini e Stefano Bonaccini, rispettivamente governatori di Lombardia, Umbria ed Emilia Romagna; ma anche con il presidente del Consiglio comunale di Spoleto Corrado Castrovillari; l'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri; Tommaso Dragotto, imprenditore dell'autonoleggio sostenibile e il presidente dello Iace, Berardo Paradiso.

Ma sarà nel pomeriggio, dopo il lunch alla Urbani Truffles Academy, che si aprirà il gran finale della tre giorni. Alle 16,30, nell'Auditorium del Guggenheim Museum, i Cameristi della Scala - giunti apposta da Milano - col tenore Grigolo terranno un concerto in occasione dei 150 anni dalla nascita di Arturo Toscanini: un evento fortemente voluto dal gruppo Salini Impregilo. "Toscanini rappresenta il genio visionario e innovativo che innova nel mondo della musica, nel modo di dirigere e di interpretare le grandi opere. Eccellenza, innovazione, creatività e valori etici sonoi principi che guidano il nostro gruppo" dice Pietro Salini, amministratore delegato di Salini Impregilo. Al termine, Grigolo incontrerà il pubblico per una conversazione cordialee informale, tra musica, italianità e aneddoti d'artista.

La sera, infine, dalle 19,30, l'ultimo "Taste of ... Italy": cena di gala al Guggenheim con una missione benefica, quella di un crowdfunding per finanziare il restauro di una delle tante opere d'arte lesionate dal sisma in Umbria, un meraviglioso Crocefisso ligneo della scuola di Giovanni Teutonico (sec. XV), proveniente dalla cattedrale di Santa Maria Argentea a Norcia.

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