Quando l'imprenditoria sociale diventa un'opportunità di sviluppo

A Firenze, per Panorama d’Italia, la Fondazione Italia Sociale presenta un progetto per far crescere occupazione e nuove imprese - VIDEO

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Firenze, 12 aprile 2018 - Enzo Manes della Fondazione Italia Sociale, per Panorama d'Italia – Credits: Giovanni Culmone/ NextNewMedia

Chiara Raiola

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Un patrimonio di tutto il Paese per aiutare quella parte di popolazione che ne ha più bisogno, sviluppando l’economia sociale e creando nuova occupazione: è questo l’obiettivo di Fondazione Italia Sociale, nata lo scorso anno nell’ambito della legge che regolamenta il terzo settore.

Se ne è parlato a Panorama d’Italia con il presidente della neo Fondazione, Vincenzo Manes, imprenditore e filantropo, da sempre impegnato in questo settore: è del 2003 la Fondazione Dynamo e del 2007 Dynamo Camp, una realtà, con sede sulla montagna pistoiese, che accoglie bambini e adolescenti affetti da patologie gravi, oltre 2000 ogni anno, per assisterli con terapie ricreative ad affrontare la convalescenza e la malattia grazie al lavoro di 100 dipendenti fissi e più che altrettanti stagionali.

Ebbene, Fondazione Italia Sociale è il primo tentativo strutturato di dare un sistema alla solidarietà in Italia. “Il nostro Paese - spiega Manes intervistato da Sergio Luciano, giornalista di Panorama - dona circa 10 miliardi di euro, una piccola cifra se consideriamo che la ricchezza finanziaria è pari a 4 mila miliardi”.

L’idea è quindi quella di raccogliere cifre maggiori dai privati grazie a questo strumento, voluto dallo Stato, per finanziare progetti nazionali che creino occupazione e che portino alla nascita di imprese sociali in grado di finanziarsi nel medio e nel lungo periodo giovando al prossimo e al sistema. “La solidarietà in Italia è stata sempre di responsabilità pubblica - sottolinea Manes - il welfare è gestito con risorse derivate dalla tassazione dei cittadini. Ma il nostro Paese non ha nel bilancio pubblico disponibilità sufficienti per rispondere ai bisogni crescenti”.

C’è bisogno di innovazione, dunque. E l’imprenditoria sociale è una grande opportunità di sviluppo: “È un settore che muove numeri importanti con prospettive occupazionali di tutto rispetto, al riparo dalla disruption digitale, ma sono necessarie risorse e capacità manageriali per attrarre nuovi talenti seguendo regole trasparenti”.

 
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