Una forte identità a due passi dalla metropoli? È l’alchimia magica di Caserta, Casa Hirta nell’etimologia del nome per i colli su cui nacque e su cui ancora oggi sorge il borgo di Caserta Vecchia, ma soprattutto capoluogo della grande pianura produttiva campana, dove sorge quel gioiello dell’architettura settecentesca che è la Reggia vanvitelliana: è qui che Panorama d’Italia ha aperto la sua 39esima tappa dalla prima del 2014, nona di quest’anno, con il sindaco Carlo Marino e l’assessore alla cultura Daniela Borrelli che con il direttore del magazine Giorgio Mulè hanno inaugurato l’Info Point in Largo San Sebastiano.


 

“Ci fa molto piacere di accogliervi, ci fa piacere che l’impegno di Caserta nella valorizzazione della sua identità cultura e storica sia sul piano turistico che sul piano sociale ed economica sia stato colto da Panorama”, ha detto Marino.

E l’assessore Borrelli ha fatto eco, tanto più che che tra le sue deleghe rientrano appunto tutte le iniziative a supporto non solo della Reggia ma anche dell’altra gemma che meritoriamente è stata inclusa nei beni Unesco: il Complesso monumentale del Belvedere, con le seterie storiche e con il Museo di archeologia industriale.

Ma Caserta non è solo cultura, è anche un tessuto produttivo ancora molto forte nell’agroindustria, con 110 mila imprese iscritte alla Camera di commercio che ne fanno la tredicesima provincia per intensità imprenditoriale.

Mulè ha tratteggiato i momenti salienti della tappa: dall’anteprima assoluta di “Rosso napoletano”, l’opera teatrale con Serena Autieri che sarà presto in scena a Napoli, all’incontro con Maurizio Di Giovanni, dalla “lectio” di Vittorio Sgarbi all’intervista con Manuel Grimaldi e all’appuntamento di sabato con il governatore Vincenzo De Luca per “Presidente mi spieghi”, ai tre convegni con Focus e a molto altro ancora.

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