Sergio Luciano

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Donnafugata, le strade del commissario Montalbano, Ragusa Marina, Ragusa Ibla, piazza San Giovanni da degradata a risanata: l’ultima tappa di Panorama d’Italia nel 2017, a Ragusa, il capoluogo della Sicilia sud-orientale, non poteva che iniziare all’insegna della bellezza e delle attrattive artistiche di un centro mai sufficientemente decantato.

“Per noi essere qui è una festa, più che nelle altre tappe, perché rappresenta il coronamento di un anno di grande impegno ma di grandi soddisfazioni, in cui abbiamo percorso, da Torino a Ragusa, tutta l’Italia e oggi in questa città che io stesso, pur siciliano, conosco poco, abbiamo toccato con mano il calore, l’accoglienza, l’attesa positiva verso il nostro tour”, ha detto il direttore di Panorama Giorgio Mulè inaugurando l’”info point”, proprio in Piazza San Giovanni, con il sindaco Federico Piccitto.

“Ringrazio l’amministrazione comunale e tutta la città per esserci stata vicina nella fase organizzativa, per aver aderito in massa alle nostre proposte con oltre 4500 iscrizioni agli eventi in programma”, ha proseguito Mulè, “e per averci dato modo di ammirare e raccontare questo assoluto scrigno di bellezze, visitando il quale non a caso apriamo la serie degli eventi”.

Il sindaco Piccitto non si è limitato a ricambiare i ringraziamenti ma ha tenuto a sottolineare il valore di iniziative come questa del Tour, con quattro giorni ricchi di eventi ad alto livello ed alto contenuto qualitativo, con una ribalta nazionale che riverberà ulteriore luce su Ragusa: “Noi ci siamo impegnati molto sul turismo, con risultati importanti”, ha detto, “e vogliamo fare tutto quanto è nelle nostre possibilità al fine di invertire la tendenza dell’economia che in Sicilia, come la Banca d’Italia ha appena riepilogato, segna il passo rispetto al resto d’Italia. Grazie quindi a Panorama e al suo tour”.

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