Sergio Luciano

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"Una serata magica, sicuramente memorabile per noi", l’ha definita Giorgio Mulè, direttore di Panorama.

E indubbiamente, il “gala charity dinner” che ha concluso, ieri sera a New York, la tre giorni di “This is Italy, parts unknown” non sarebbe potuta andar meglio.

Per quanto riguarda i 220 partecipanti, certo e per i premiati con il “Leadership Excellence Award” di Panorama.

Ma soprattutto per coloro che hanno risposto all’appello del settimanale e hanno generosamente donato le risorse con cui la Regione Umbria potrà restaurare il Crocifisso ligneo della scuola di Giovanni Teutonico, un gioiello del XV Secolo lesionato dal terremoto che ha travolto la Cattedrale di Santa Maria Argentea a Norcia, lesionandolo.

IL GUGGENHEIM

Un luogo straordinario, innanzitutto: la meravigliosa corte interna del Guggenheim Museum progettato da Frank Lloyd Wright, una rotonda sotto una cupola candida, proiettata verso l’alto.

Perfetta per un allestimento inconsueto; e poi gli echi di un pomeriggio emozionante, perché “qui, in uno dei più grandi templi culturali del mondo”, ha sottolineato Mulè, “abbiamo ascoltato alcuni dei migliori artisti italiani della musica: i Cameristi della Scala, dal Teatro alla Scala di Milano e il grande tenore Vittorio Grigolo”, per un appuntamento musicale straordinario, reso possibile grazie alla Lane, il colosso delle costruzioni che rappresenta la punta avanzata negli Stati Uniti del Gruppo Salini Impregilo.

ACCANTO ALL'UMBRIA

Ma soprattutto è stata la finalità, straordinaria, a decorare la serata: affiancare l’Umbria, una delle regioni colpite dal sisma del 2016, nella sua opera di ricostruzione e di rilancio, narrata per immagini, su ogni tavolo della rotonda, da una foto dedicata a un borgo umbro: “Una terra ferita dal terremoto”, ha detto Mulè, “ma che, con caparbietà, è risorta come aveva già fatto dopo i precedenti del passato e si mostra con la magnificenza che le appartiene. Dovrei idealmente abbracciare ciascuno di voi per il vostro aiuto alla causa che sosteniamo, lavorando insieme a LoveItaly. Tenacia e resilienza: il popolo umbro è questo. Siamo onorati di avere il governatore della Regione Umbria, Catiuscia Marini”.

IL BUSINESS ITALIANO A NYC

E Marini, raggiunto il direttore sul palco, ha presentato il suo saluto e ha espresso la sua riconoscenza a una platea che, oltretutto, accanto ai nomi più importanti della business-community italiana e americana a New York, annoverava la presenza di Vincenzo Amendola, sottosegretario agli Affari Esteri e del Console Generale d' Italia a New York, Francesco Genuardi.

Accanto a Mulè nell’introdurre la serata, naturalmente, il Ceo di Italian business and investment iniziative (Ib&ii) Fernando Napolitano, copromotore di “This is Italy”, coerentemente con un impegno che risale ormai a sei anni fa a supporto delle relazioni economiche tra Italia e America e con un antico sodalizio con Panorama.

Un saluto introduttivo che sottolineasse l’eccezionale valore artistico del luogo che ospitava l’evento, il Museo Guggenheim, è stato poi rivolto da Ian Wardropper, direttore della Frick Collection di New York, considerato uno dei massimi esperti d’arte americani, premiato a sua volta con un Award in Arts.

E mentre la cena aveva inizio - dopo un aperitivo firmato Ferrari - con la cucina siciliana di Gustoso e i vini Caprai, i premiati del Leadership Excellence Award si preparavano a ricevere il loro premio.

Una carrellata di personalità e di aziende che illustrano l’Italia e che confermano in mille modi diversi la relazione, certo rafforzabile ma già essenziale, tra le economie dei due Paesi.

Il primo salire sul palco è stato Andrea Pirlo, il campione del mondo di calcio, oggi centrocampista del New York City FC, dopo una carriera italiana inimitabile, celebrata da un filmato che ipnotizza. Dopo il calciatore, che sta vivendo negli Usa una nuova stagione di gratificazioni, si sono avvicendati uno dopo l’altro, nel corso della serata, tutti gli altri premiati, ciascuno con le motivazioni per le quali la giuria li ha identificati. A cominciare da Sergio Zinni, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Spoleto, un ente che ha sostenuto da sempre le avanzatissime soluzioni di trasporto urbano sostenibile realizzate nella cittadina umbra.

Poi il vicepresidente di Urbani Truffles, Vittorio Giordano, in riconoscimento del prestigio internazionale che il gruppo ha dato a un prodotto sopraffino della gastronomia italiana.

Quindi, preceduto da un video emozionale sui bolidi della casa del toro, Alessandro Farmeschi, Coo della Lamborghini negli Usa: un brand che illustra il meglio dell’italianità del settore dei motori.

Subito dopo, un americano sul podio: Robert E. Alger, presidente e amministratore delegato della Lane Construction, l’azienda americana del gruppo Salini Impregilo, che in tutto il mondo è sinonimo di alta ingegneria italiana.

Ancora motori con le meravigliose moto Ducati – una delle quali faceva bella mostra di sé su un piedistallo in un angolo della sala – e con Francesco Rapisarda, capo della comunicazione del gruppo, che ha raccolto il riconoscimento per la straordinaria promozione che l’azienda fa della capacità manifatturiera italiana nel mondo.

È stato poi Ryan O'Keeffe, direttore della comunicazione Enel, a ritirare il premio per una delle poche vere multinazionali italiane che fanno business in molte parti del mondo ad altissimo livello. Ed a chiudere la sequenza dei premiati, Berardo Paradiso, imprenditore-mecenate che da presidente dello Iace (Italian american committee on education) promuove lo studio della lingua e della cultura italiana negli Stati Uniti, con quasi 42 mila corsisti solo nell’ultimo anno scolastico.

A suggello di una serata come questa, e in onore di una regione come l’Umbria che merita celebrità internazionale, bella la frase di San Francesco d’Assisi scelta da Mulè anche per concludere il suo discorso: “Iniziare facendo ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso sarete sorpresi di fare l' impossibile”.

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